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LA LEZIONE DELL'UOVO

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La mia avversione a pedalare la litoranea da Giugno ad Agosto (più o meno) è ben nota, però ogni anno puntualmente capitano alcuni allineamenti che permettono, anche a me, che odio le file bollenti tra le lamiere, le attese di prima mattina davanti agli ingressi degli stabilimenti balneari, il caos ordinato e quello anarchico delle spiagge, di assaporare la bellezza , in parte deturpata, di questo paradiso e pensare che poi Settembre non è tanto lontano! Domenica in tarda mattinata sono previsti temporali, così chi di solito passa l'intero giorno a bivaccare in spiaggia probabilmente preferirà mete diverse, un giretto culturale nell'entroterra o probabilmente un centro commerciale. Io esco di casa alle sei del mattino e come immaginavo, non trovo la solita confusione, spiagge deserte, stabilimenti comunque aperti per concessione e traffico scarso. Senza troppo stress arrivo a Torre Colimena, unica sosta a Campomarino per la colazione. Poi rientro dall'interno con il solito

NON TROPPO LUNGO MA INTENSO

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Un lungo in bicicletta per me parte da un minimo di 100km. E questa era la mia intenzione per domenica, e per sfuggire al caldo asfissiante che già di prima mattina cinge Taranto decido di partire direttamente da San Simone, guadagnando tempo e gradi preziosi. Non ho stabilito un percorso, così inizio a risalire il bosco di Pilano per dilatare la senzione di fresco rischiando però l'aggressione dei tafani. La salita la faccio in tranquillità poi proseguo verso Martina franca passando sotto un tetto di giganteschi alberi che con le loro fronde coprono interamente la sede stradale. Qualche km più avanti vedo la sagoma di un ciclista sotto la sella ha la mia stessa borsa, gli voglio chiedere come si è trovato... Mi affianco e con gran sorpresa mi accorgo che è Daniele che avevo conosciuto il giovedì prima perché con Ciccio si era unito all'uscita serale al fiume. Che sorpresa!! Tra una chiacchiera e l'altra pedaliamo insieme fino a Martina e malgrado lo faccio entrare nel cent

RIDEFLOZ X S'ISCOPILE

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Coinvolgere le persone nei miei giri in bicicletta è una cosa che mi è sempre piaciuta, e non solo con le parole dei miei racconti. Ma non l'ho mai fatto in modo asfissiante, spammando e taggando facilmente. Basta un evento discreto, un post e il semplice passaparola.  Le cose sono libere nell'aria e arrivano da sole a chi le vuole fare. Probabilmente così facendo si perde la quantità, ma non è mai stato questo il mio parametro di valutazione... Il giro di ieri sera è riuscito particolarmente bene! Quanti eravamo? 7. Quanti chilometri abbiamo fatto? 15. Quante birre ho bevuto? In totale più di 1 litro e mezzo, come uno e mezzo è stato il panzerotto fritto mangiato. Bicicletta, bagno rinfrescante al tramonto, e fine serata piacevole ospiti da S'Iscopile del Dr. Fuentes! Un sacco di chiacchiere e risate, un mezzo "accocchio" come i vecchi tempi per comprare i panzerotti e la serata che scivola via senza sbattimenti.  

WILD RIV3RS

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Venerdì sera, anch'io non ho voglia di uscire, ma non digito niente, da una parte una versione censuratissima di L'età di Lulù dall'altra lo schermo del telefono e leggo che le cose del passato, ogni tanto, ciclicamente tornano a galla, sempre con poca fantasia e nessuna memoria... Ancora! Sabato mattina sono già nel futuro, ma non invento niente. Non scopro niente. Già l'anno scorso mi ero avventurato in una combo bicicletta+bagno dal Chidro al Tara passando dal Cervaro. Oggi mi accontento di un giro più modesto, solo 50 km in mtb (ancora quella di Peppe) entrando però nei tre fiumi di Taranto Cervaro, Galeso e Tara. Percorso facile, anche se il caldo è impressionante, zaino in spalla, asciugamano e due litri e mezzo di acqua ghiacciata. Al Cervaro la vasca è sempre poco frequentata, c'è più gente in giro o probabilmente nei Battendieri. Alla vasca del Galeso ci arrivo tagliando tra Paolo VI e Buffoluto. Anche qui pochissima gente, bambini per lo più e quello che s

LA MATTA - CICLO STORICA PUGLIESE

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Sono anni che voglio partecipare a questa manifestazione, ma ogni anno la data coincideva con altri impegni, altre cose o altri cazzi ... Quest'anno è quello buono, anche perché non voglio più lasciare andare via niente. Così sabato mattina con la mia Ceciu infilata in macchina e la maglia di lana dell'Eroica 2013 sono pronto a fare questo salto indietro nel tempo che coincide anche con un pezzo della mia vita: Venticinque anni fa trovai lavoro in una ditta di Noci e per circa due mesi ho fatto insieme ad altre persone la stessa strada di oggi, Taranto Mottola Noci.  Si timbrava il cartellino alle 08:00 e il percorso aveva dei tempi di percorrenza collaudati in base ai quali potevamo o meno permetterci la colazione al bar in paese. La strada, salvo una rotatoria è rimasta identica, stretta, a tratti bellissima con il dosso, che se preso ad una certa velocità simulava l'effetto giostra! Anche Noci non sembra essere cambiata molto. Dopo i primi due mesi di formazione in azie

APULIATRAIL UNSUPPORTED BIKE EXPERIENCE

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Un paio di settimane fa Giuseppe mi chiede candidamente, " Vuoi venire a fare il TuscanyTrail? " Faccio due conti veloci e tra i tanti risultati il più tondo è che non ho molti giorni liberi a disposizione, soprattutto in questo periodo, però gli lancio subito la provocazione " Prima del Tuscany, non possiamo fare l' Apuliatrail ? " E lui dice subito si!! Così, dopo aver tentato il colpo con un bluff, mi ritrovo a giocare senza nessun punto in mano: Non ho la bicicletta, non ho l'attrezzatura, non ho l'esperienza...  A questo punto giochiamo a carte scoperte e cerchiamo di mettere insieme un punto decente. Per prima cosa posso far affidamento sulla Transition Bandit di Peppe (già utilizzata altre volte) e poi della sua folle e rassicurante compagnia che non a caso ho scelto in passato per portare a termine imprese (per me fondamentali) La Nove Colli Lucani la Basilicata Coast to Coast  o allo stesso tempo mi sono fatto coinvolgere in tentativi suicidi c