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GRAVEL TEST

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Molti dicono che se provi una gravel poi non torni più indietro. Questo fine settimana mi è capitata l'occasione di provare una gravel usata ma tenuta benissimo... Era di un vecchio si dice per le macchine. La bicicletta per me è grande, di poco ma nonostante qualche accortezza da subito in sella mi sento strano, non preciso, mi scatto qualche foto e mi vedo piccolo e una cosa che ho imparato in questi anni di pedalata è che la posizione è tutto e fa la differenza tra una buona pedalata e far semplicemente girare le ruote. Ma ormai ci sono e sfrutto l'occasione, magari cercando di convincermi che non è così, sperando che con lo scorrere dei chilometri qualcosa cambi e tutto si sistemi. Dopo una brevissima uscita venerdì pomeriggio, sabato ad ora di pranzo mi sposto a Villa Castelli per provarla al meglio sulla Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, un percorso fatto e rifatto con la MTB, con la Moser d'epoca con la banana bike da bike polo e per alcuni tratti anche con la

FESTIVE500 10th ANNIVERSARY

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Programmare troppo in anticipo le cose forse è un bene o forse no... Alla fine del festive500 dello scorso anno ho pensato che quello del 2023, il decimo consecutivo da portare a termine sarebbe stato l'ultimo, almeno per un po'. Questa sfida mi ha appassionato per tanti motivi, la distanza che inizialmente mi sembrava un traguardo inarrivabile, la patch e la cartolina commemorativa, che fortunatamente sono riuscito a conquistare per 7 anni e per lo spirito che animava questa sfida alimentando racconti, documenti video ed arte in genere... Poi con il passare del tempo i 500 km sono diventati sempre più facili, la patch è stata sostituita con un meno suggestivo badge sulla bacheca dei trofei di Strava e i racconti intorno ai tanti viaggi sono diventati delle copie con una serie infinita di clichè da festive, compresi quelli che perdono tempo con lo spiegare il perché non faranno il festive! Rapha stessa sembra non dare più grande risalto a tutto questo e non sfuggendo a nessun

BATTAGLIA FIGAZZANO A/R

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Quando ci tornerò la prossima volta sarà completamente diverso! Così scrivevo a Giugno ed ovviamente così è stato. In realtà ci ero tornato anche a Luglio di notte ed è stata completamente un'altra cosa! Ma andiamo con ordine. Sabato sono uscito in bds con Giuseppe su strade viscide e bagnate dallo scirocco persistente e nonostante la prudenza, forse troppa, ho forato per ben due volte. Così oggi decido di uscire in solitaria in MTB malgrado qualcuno mi spingeva nuovamente verso l'asfalto! Ma dopo ieri avevo bisogno di pedalare in assoluta tranquillità, lontano dalle macchine, e con un livello di prudenza (verso la strada) al minimo, per rilassarmi completamente. La Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese è perfetta per questo scopo, un binario continuo nella campagna in cui potresti pedalare ad occhi chiusi. Questa volta decido di fare tutto il tratto dalla Centrale Battaglia fino a Figazzano, andata e ritorno 55 km per 550 mt di dislivello. Ho lasciato riposare la vecchia Quak

QUALCHE CHIESA NEL VENTO

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E' da un po' di tempo che sto cercando un nuovo itinerario per il prossimo Giro delle Sette Chiese, nel frattempo complice la consultazione di alcuni testi e alcune "uscite pazze" senza un itinerario stabilito ma in un continuo entrare in strade sconosciute alcune chiese mi si palesano davanti improvvisamente, ed io non posso che appuntarmi la loro posizione ed indagare sulla loro storia. Sabato un'uscita in solitaria caratterizzata da un fortissimo vento da N/O e probabilmente il primissimo vero freddo di stagione, ma come spesso accade in queste condizioni climatiche, cielo terso e sole splendente a riscaldare il viso ed i tessuti tecnici oltre che ad esaltare i colori autunnali sparsi tra le campagne della Valle d'Itria che probabilmente in questo periodo ricopre la sua intrinseca bellezza di una magia ancora più suggestiva. La salita di Pilano è chiusa per lavori dell'acquedotto, ma in bici si passa lo stesso... Però la terra ed il fango sul bordo dell