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COVID SQUARE

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Oggi sono uscito in bicicletta, anche se, stando all'ordinanza comunale, ogni attività fisica all'aperto è proibita.
Come cittadino ho sacrificato, ho congelato è il termine più adatto, tutti i miei diritti per il bene prioritario della società e l'ho fatto con coscienza e responsabilità.
Al momento non ho più un lavoro, non so se percepirò un contributo economico per andare avanti, per continuare a fare la spesa, per pagare le bollette, per fare ogni giorno le stampe dei compiti per far studiare mia figlia, per rinnovare la rete internet per seguire la scuola online e vedere qualcosa in TV che non sia Barbara D'Urso o il ministro Conte.

Ok, niente partite di calcetto, niente royal rumble, niente maratone, nessun Giro d'Italia, sono pienamente d'accordo ma l'attività fisica fa bene al corpo e alla mente e fatta con le dovute tutele è una necessità primaria (parlo per me), al pari di fare la spesa contingentato e dopo una lunga fila (sicuramente molto più pe…

PREGHIERA PSICHEDELICA

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Era tutto talmente semplice e malgrado questo non l'ho mai dato per scontato, meravigliandomi ogni volta, dei colori, dei profumi, riuscendo a carpire lungo la strada anche il più piccolo dettaglio che faceva la differenza con tutte le altre volte.
Le linee che si deformano, l'asfalto che si sgretola, le distanze che diventano impossibili da coprire, le salite che si trasformano in pianure, le spine davanti al sole il panorama che si confonde e ora che la strada è deserta e silenziosa vorrei sentire soltanto il rumore della catena che scivola tra gli ingranaggi, come i grani di un rosario che passano tra le dita:
 La bicicletta è una religione, una scelta, una necessità e nella bicicletta io ci credo ancora!








GIORNI DIFFICILI

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In giorni difficili come quelli che stiamo vivendo non esistono più certezze, quello che ieri era la normalità oggi sembra straordinario e tra un giro di notizie in TV e sterili discussioni di tuttologi su chat e social, l'unica cosa che ancora mi consente di star bene e allinea nel modo corretto tutti i miei pensieri è la bicicletta.


Posti speciali che ti permettono di andare lontano pur mantenendo i piedi ben saldi per terra.
I consigli sono quelli di non muoversi, di restare chiusi in casa, ma su un divano proprio non riesco a stare e allora se proprio devo, il divano me lo porto dietro.


Piove e tutti i programmi di fughe ed evasioni sono salati, così resto vicino perché di questa cosa non posso proprio farne a meno e anche se sembra poco è sempre tanta roba!
Anche se poi buchi e resti a piedi perché i buchi sono due e la camera d'aria solo una.



DAISUKE JIGEN SAN CIRO E UNA CUPOLA / GRANFONDO MARZO

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L'obbiettivo della giornata era fare i cento chilometri della terza Granfondo di Strava.
Francavilla Fontana la mia destinazione, un percorso prevalentemente pianeggiante e senza insidie.
La giornata non è il massimo, un discreto vento (che inizialmente non prendo in analisi) perché più preoccupato dai nuvoloni grigi che sfrecciano veloci sulla mia testa rattristando il mio umore.
Mentre nella testa lentamente svaniscono le immagini che mi programmato di incontrare arrivo a Carosino schivo il ritrovo di partenza di una gara e procedo verso Grottaglie.
Nella mia pianificazione planimetrica (anche se poco verificata) avrei dovuto passare sulla statale e prendere la complanare nel senso di marcia verso Brindisi, anche e soprattutto perchè volevo fermarmi al murales di Daisuke Jigen (uno dei tanti che non avevo ancora visto da vicino, ma sollo dalla strada a 80 km/h).
Il confine della prima complanare con lo svincolo è chiuso da troppi fichi d'india, pensavo di poterlo scavalcare con …

CEGLIE DE GUALDO

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Il fine settimana esco in bicicletta principalmente per staccare dallo sterile stress della settimana e sintetizzare attraverso la fatica tutta la pace e la bellezza che incontro lungo i chilometri che percorro.
Quando questa cosa non mi basta più lascio la bicicletta da strada al chiuso ed esco in MTB dove il rapporto con la natura è ancora più intimo e diretto.
Domenica mi sono affidato alla perfetta organizzazione del mio amico Cenzo che ha messo un ciclotrekking sulle arterie rurali della sua Ceglie Messapica.
Di questo itinerario non dirò altro, lasciando parlare le foto fatte durante i 35, intensi e bellissimi, km di questo tour.
Tenete d'occhio la pagina di Vincenzo Intermite, Guida Ambientale Escursionistica da non perdere questo ma in generale tutti i giri che con passione e competenza certificata organizza.

"Un viaggio tra le arterie rurali della Ceglie dei boschi. I tratturi, i muretti a secco e le specchie megalitiche, angoli custodi di bellezza"

STONERIDE III

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A dirla tutta, quando sono uscito dall'auto nella piazzetta di San Simone ancora deserta ho pensato, "Ma chi ma l'ha fatta fare?"
Vento fortissimo e freddo pungente e da solo.
Ma la giornata è tersa un'occhio alla campagna assolata e comincio a pedalare.
Il vento laterale sposta la bicicletta e devo fare attenzione.
Alla prima sosta per una ripresa sfilo una pietra, per stabilizzare la base della telecamera, da un già traballante muretto a secco e un piccolo smottamento mi fa perdere l'appoggio e cado rovinosamente sulle pietre, la cam cade nella scarpata tra i rovi.
"Ma chi ma l'ha fatta fare?"
Per un attimo ho pensato di rientrare, che forse oggi non era giornata, poi ricomincio a pedalare, a tratti il vento è favorevole, per quindici chilometri non incrocio nessuno e penso di essere l'unico cretino a sfidare questo tempo ma dopo poco, per fortuna, vengo smentito... Incrocio il solito gruppone "Uheee! Oheee! Gir!".
Inizio a salire l…

LA VOGLIA FUORI MENU' DI MARTINA

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Durante la settimana cerco di mettere a fuoco l'uscita del sabato o della domenica e questa volta ero un po' a corto di idee originali tanto è che mi ero settato per la terza uscita STONERIDE lungo le varie salite della Murgia Tarantina.
Poi giovedì sera durante il beerFLOw parlando con Martina viene fuori la storia del Monte Sant'Elia tra Massafra e Mottola.
Venerdì mattina ci ritroviamo in chat per decidere tra la Murgia partendo da San Simone, una più impegnativa scampagnata in Basilicata o la proposta di Monte Sant'Elia.
Un rapido scambio di idee e decido di accontentare "la voglia fuori menù" di Martina.
Circa vent'anni fa sono stato per lavoro in quella zona e ricordavo ancora bene la strada che dal bosco scendeva nella vallata  per poi aggirare il monte ed aprirsi al panorama su Mottola arrivando fino alla fine del percorso asfaltato davanti il centro visite dell'Oasi del WWF.

Preparo un tragitto di massima partendo da casa e scelgo di risalire…