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L'ALBA E' UN SEGRETO

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In uno degli ultimi post scrivevo "dico sempre la verità!" ed ecco, che improvvisamente, mi trovo a non poterlo fare. Sull'uscita di domenica mattina avevo iniziato ad imbastire il mio racconto a svilupparlo in una direzione che però mi ha portato in questo vicolo cieco. Questa volta la verità non si fa trascrivere, bruciata come un vampiro sotto i primi raggi del sole. Sono uscito presto, di notte. Pedalare in una strada silenziosa e fredda, la mia penombra schiacciata a terra dai lampioni. Il mare calmo scorre sempre più chiaro al mio fianco. Il cielo che impallidisce, sfumando nell'arancione. Ho un segreto in scia che non mi supera mai.   L'alba mi colpisce in pieno prima di Torre Sgarrata, il cielo s'infuoca, gli occhi si stringono il cuore si apre il tempo si ferma, il mare fuma... Uno spettacolo che si ripete ogni giorno, ma ci devi essere ogni giorno, puntuale, il cielo si spegne, gli occhi si aprono il cuore si stringe il tempo riparte, il mare sfuma..

IL GIRO DELLE SETTE CHIESE XII + KAILIA N/W +

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Il giro delle sette chiese potrebbe andare avanti all'infinito, però inizia a diventare faticoso organizzare un giro con partenza ed arrivo direttamente da casa e questo, al momento, è quello che ha avuto il tragitto più lungo. Le chiese si trovavano tutte nelle campagne a Nord-Ovest di Ceglie Messapica (ho già pronto quello a Sud/Est). Parto da casa poco prima delle 07:00, dopo un'ora ho appuntamento a Grottaglie con Luca e Vera che si uniscono al giro. Tra una nebbia che va diradandosi risaliamo in maniera leggera la specchia, caffè al bar della benzina della Madonna della Fontana, qualche chiacchiera con un tipo che si lamenta dei ciclisti che occupano la strada, qualche altro chilometro in direzione Ceglie fino a raggiungere il punto del percorso salvato sul mio garmin! Delle chiese di oggi ne conoscevo solo una, incrociata per puro caso (come spesso accade) in un giro di qualche settimana prima, tutte le altre le ho scovate consultando una dettagliatissima mappa di Ceglie

PUSH THE SKY AWAY

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Mi alzo dal letto, ma sono sveglio già da un po', vado alla porta finestra in cucina, apro le alette della persiana, buio, qualche stella, per terra asciutto. Esco anche oggi... Non posso farne a meno. Bagno, colazione. La cosa che più mi piace di questa fase è vestirmi in silenzio, cercando di non svegliare nessuno. Ci riesco benissimo! Ho i miei soliti rituali prima di chiudermi la porta alle spalle, ma questi restano solo miei. Sono passate da poco le 06:00. Con una prospettiva diversa il cielo è peggio di quel che sembrava da dentro casa. Vado incontro ad un'alba che infuoca le nuvole che mi sovrastano minacciose, ma non ho nessun ripensamento, non posso farne a meno. Sul lato destro il cielo scuro e qualche fessura da dove la luce si proietta lontano, dall'altro lato dove brillano gli infissi in anticorodal che si trovano alla giusta inclinazione. Un cielo stellato artificiale, più basso, architettonicamente discutibile. Dove andare? Che strada fare? Quanti chilometri?

DALLA CAMPAGNA AL MARE VIA TANGENZIALE

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Uscire dopo le 09:30 non è mia abitudine, ma alle volte pur di pedalare, bisogna scendere a compromessi. Così, se pur inizialmente avevo deciso di andare verso Grottaglie, strada facendo cambio idea e percorso puntando verso Manduria e scegliendo le strade meno trafficate e per una buona parte, le strade nascoste, come la bretella della Bradanico Salentina. In quasi cento chilometri attraverso i colori caldi dell'autunno distesi su tutta la campagna circostante per scendere fino alla litoranea dove un mare agitato rompe il silenzio con la sua fragorosa voce e riempie l'aria con il suo fresco sapore di sale. Il rientro verso casa è contro un vento più fastidioso... Veloce cambio di bicicletta e salto a mare per l'ultimo bagno di Ottobre!  

II^ RANDONNEE DELLA VALLE D'ITRIA

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foto di Giuseppe Già all'arrivo della prima edizione nel 2019 mi ero ripromesso di rifarla, ed eccomi puntuale due anni dopo di nuovo alla partenza di questa Randonnée. Questa volta, causa covid, tutto è stato ridotto al minimo indispensabile... Un banchetto per la registrazione ed il ritiro del pacco gara, QR code da scansionare alla partenza e lungo il percorso come check point, un unico ristoro "in sicurezza" a metà strada! La traccia ricalca quasi integralmente quella di due anni fa, il mio obbiettivo è di finirla, anche questa volta, ma evitando i crampi e la sofferenza che hanno segnato la prima volta. I 200 e passa chilometri si sviluppano su un territorio che conosco bene, che ho pedalato, anche se non tutto per intero, tante volte, le condizioni meteo sono ideali, le premesse sono ottime. Aria ancora fresca, parto qualche minuto dopo le 07:00. Lungo la strada, specialmente nei tratti secondari lontani dalle provinciali (comunque sempre poco trafficate) capita di

TOURideBEER

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Ci sono meccanismi perfetti sui quali puoi sempre contare...  Andare in bicicletta è uno di questi, una formula che da sempre un risultato sorprendente. Sono anni che mi "sbatto" personalmente per organizzare promuovere e partecipare a queste pedalate serali, lo facevo quando non era ancora il tempo, lo facevo quando è diventato di moda e lo facevano tutti, l'ho continuato a fare quando la moda è passata e nessuno lo voleva fare più, l'ho fatto quando non c'era più nessuno... E lo faccio ancora... E' sorprendente ritrovare gli amici di sempre, i profili che ti hanno contattato e sono diventate persone vere, quelli che arrivano perché l'hanno saputo da qualcun'altro, è sorprendente come, in un modo o nell'altro, sai già chi malgrado tutto alla fine, non verrà! Poi funziona sempre uguale, si parte, si pedala, ci si ferma in un posto in cui ci sia qualcosa da vedere, si va da un'altra parte si beve qualcosa, si riparte, si parla, si va ancora... U

IL GIRO DELLE SETTE CHIESE XI - VESPRO SERALE

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Dopo una mattinata piovosa e un pranzo domenicale decido di uscire per fare un giro facile ed invece scartando e sostituendo le due chiese svelate, nel giro UNA CHIESA L'ARCOBALENO E IL NIRVANA , eccomi che concludo il mio Giro delle Sette Chiese numero undici ...  Se l'obbedienza è dignità, fortezza La libertà una forma di disciplina Assomiglia all'ingenuità la saggezza Ma non ora, non qui no, non ora, non qui Io in attesa a piedi scalzi e ricoperto il capo Canterò il vespro la sera Io in attesa a piedi scalzi e ricoperto il capo Canterò il vespro la sera Uno si dichiara indipendente e se ne va Uno si raccoglie nella propria intimità L'ultimo proclama una totale estraneità Tu con lo sguardo eretto all'avvenire Fisso al sole nascente ed adirato all'imbrunire Tu non cantavi mai la sera, non cantavi mai Canterò il Vespo la sera! I + Mass. Rapillo II + Cas. Pegna il Vespro III + Chiesa del Crocifisso IV + Chiesa del Purgatorio V + Chiesa San Francesco da Paola VI