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SOLITUDE

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Oggi dovevo partecipare alla Nove Colli Lucani, mi stavo allenando da tempo e avevo raggiunto anche una discreta condizione. Oggi le cose dovevano andare in maniera diversa... Dicevano #andratuttobene ma qualcosa, per me, è andato storto. Se non ci stai con la testa, le gambe non ti servono a niente e così ho deciso di lasciar perdere. Però senza pedalare non potevo stare e sono uscito lo stesso percorrendo una strada emotivamente molto più impegnativa, una strada che avrei dovuto fare qualche settimana fa, ma i protocolli sono più forti dell'amore, e ti lasciano solo... Ognuno nel suo dolore da disperdere. In testa ho un percorso di massima non vincolante e dei punti fissi da raggiungere, stelle che brillano nella notte più buia e al tempo stesso chiodi piantati nel cuore. CASA - Anche se la sveglia è suonata molto presto, faccio tutto con molta calma, compreso salire al piano di sopra per avere una prospettiva del meteo più ampia e cercare inutilmente un po' di caffè già p

OVUNQUE PROTEGGI

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Per oggi il piano era diverso, ma la bicicletta mi ha insegnato che bisogna avere sempre la mente lucida per evitare ostacoli e pericoli, sempre pronti a cambiare strada e spingere forte per arrivare in fondo. E la vita striscia lungo la strada. Pedalo già che sta piovigginando. Verso Nord il cielo sembra più minaccioso così decido di temporeggiare puntando sulla Rocca. La situazione a Nord non sembra cambiare, in fondo verso Sud/Est un timido spiraglio di luce (che durerà poco) mi spinge da quella parte. La croce bianca sulla Rocca da oggi avrà tutto un'altro significato. Scendo verso Lizzano. Caffè in un chioschetto in piazza modello drive in. Riparto e mi passano all'incrocio quattro ciclisti senior. Oggi vale tutto! Mi accodo, dice che vanno ad Avetrana o a Porto Cesareo. Tirano come se fossero inseguiti dalla polizia, però troppe inutili fiammate. Ci facciamo compagnia fino a dopo Maruggio, poi uno di loro inizia a cantare una canzone che mi stringe il cuore e mi fa anche

CORNA E ADESIVI

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Una serie di imprevisti annullano la compagnia (distanziata) dell'uscita di oggi, così anche questa volta pedalerò in solitario. La nebbia riempie la mattina ritardo pazientemente l'uscita di circa 40'. L'obbiettivo era fare qualche salita sulla Murgia, ma probabilmente modificherò in corsa il giro. Risalgo verso Statte passando dalla Masseria S. Teresa, superato il centro abitato decido di dirigermi verso Massafra, lascio la strada e scendo verso il fondo della depressione carsica, scavalco la recinzione per visitare la chiesa di S.Michele in Triglie, ovviamente chiusa, ma anche dall'esterno una delusione totale, sicuramente le grotte sotto sono più interessanti, ma non ho l'abbigliamento giusto per esplorare. A questo punto cambio anche idea su Massafra e riprendo la strada per Crispiano, deciso di risalire dal Parco delle Querce, salita che faccio raramente, preferendola in discesa. Infatti dopo un gruppetto di manovali dell'est intenti a ripristinare un

VIDEO / RIDE ALERT IT'S A CATASTROPHE BUT DON'T WORRY, DON'T PANIC

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A qualche settimana di distanza, complice un week end di pioggia, escono alcune riprese fatte durante l'uscita prima del rientro in zona rossa della Puglia. Quello che sempre mi colpisce in negativo nel rivedere le immagini è la quantità di rifiuti che riesce ad entrare nelle inquadrature. Scoprire i toponimi dei posti attraversati sulle mappe invece è una deformazione professionale.    

IT'S A CATASTROPHE BUT DON'T WORRY, DON'T PANIC

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A circa un anno di distanza dal primo sconvolgente lock down totale, in Italia aleggia ancora la nefasta ombra del virus, malgrado le esperienze maturate e i vaccini già in fase di somministrazione, con l'ennesima chiusura ormai dietro l'angolo eccomi in cerca di quella calma che solo la bicicletta è in grado di darmi. Per questo domenica scorsa ho pensato ad un'uscita in solitaria più lunga del solito, mettendo in preventivo anche una sosta pranzo da qualche parte, nessun percorso prestabilito ma unica certezza mettere un po' di salita nelle gambe in previsione della Nove Colli Lucani (speriamo) ed anche per questo ho montato la sacca sotto sella per riprendere padronanza con il peso e l'ingombro che dovrò portarmi dietro. Partenza non troppo presto, raggiungo Taranto per poi dirigermi verso Statte ma contrariamente al solito arrivandoci dalla strada del Castello Spagnolo, sfruttando le soluzioni messe in archivio durante le uscite in MTB di fine anno. Poi finalmen

PAURA E DELIRIO PER POLIGNANO A MARE

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L'uscita in MTB settimanale con Peppe ormai è diventata un appuntamento irrinunciabile, con lui non devo preoccuparmi di preparare la bicicletta, non devo studiare percorsi (anche perché di sentieri e sterrati ne so poco), guida sempre lui e non serve depilarsi le gambe, così facendo però, Peppe diventa un DOGMA e lo devi seguire soprattutto quando solchi allegro le proprietà private perché c'è una traccia da seguire o quando sbuchi nel cortile di una casa uscendo dalla vegetazione come una scimmia tossica a pedali, quando voli (a terra) tra gli scogli prima di Polignano a Mare o ti arrampichi come una capra tra la boscaglia verso Gorgofreddo. Se la settimana scorsa abbiamo rischiato il congelamento nella neve sull'Alta Murgia, questa volta siamo scesi dalla della Selva Di Fasano fino alle scogliere dell'Adriatico arrivando in una brulicante Polignano a Mare per poi tornare indietro. Furgone, colazione a Martina Franca e stop sulla Selva di Fasano. Le previsioni portano