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IL GIRO DELLE SETTE CHIESE XVIII + HINTERLAND +

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Alcune questioni mi portano su a Milano e mentre passo il primo giorno guardando scendere una pioggia incessante tra una cosa e l'altra, il sabato mattina finalmente posso uscire a fare un giro in bicicletta. La mia base non è proprio Milano, anzi dall'altro lato della strada c'è il cambio Provincia con Lodi, ma qui i centri abitati sono uno dietro l'altro a spezzare campi piatti che si distendono ai bordi dell'asfalto, piccoli comuni dall'aria tranquilla, organizzati e ricchi di servizi a cui però, dal mio punto di vista, sembra mancare una vera identità di appartenenza. Ma non scrivo qui per fare una disamina sociale ma raccontare di bicicletta. L'urbanistica però nella sua schematica pianificazione stende lungo le arterie stradali una più fitta e capillare rete di piste ciclopedonali in grado guidarti da un comune all'altro senza il minimo pericolo e stress da traffico. Per il mio stile di pedalata le sceglierei anche se avessi la mia bicicletta da c...

IL GIRO DELLE SETTE CHIESE XVI + TERRE ARSE +

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Riprendere a raccontare un giro in bicicletta dopo tanto tempo potrebbe non essere facile. Raccontare il GIRO DELLE SETTE CHIESE XVI ancora di più perché il format è sempre lo stesso, pedali, chiesa, foto, pedali... TERRE ARSE si sviluppa poi su strade che ho percorso un'infinità di volte e che apparentemente non regalano niente di nuovo. Dopo due giorni di strada esco con la gravel e dopo aver stretto la cam (che non utilizzerò mai) al supporto del manubrio, dimentico il multi attrezzo sul davanzale di casa e quando me ne accorgo sono ormai lontano, se serve non potrò smontare neanche la ruota e allora per qualche minuto medito di cambiare itinerario ma dopo poco il suono delle cicale copre i pensieri negativi e continuo ad andare avanti. La mattina è fresca, qualche minuto dopo le 06:00 la strada mi porta verso Faggiano, punto di partenza ufficiale. Le chiese di questo giro le ho visitate praticamente già tutte in uscite precedenti in cui stavo pianificando e testando la traccia ...

SETTANTADUE CHILOMETRI AVANTI CRISTI

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Sono quelle uscite sulle quali non scommetteresti, che partono in maniera strana e che senza nessuna stranezza ti sorprendono e ti restano scolpite. Come sempre più spesso accade non ho pianificato niente, ma lascio scorrere tutto fluidamente. Già la partenza alle 11:00 è anomala ma mescolata al sabato e alle strade sono uno dei punti di forza. Dalla solita rampa di lancio per la Valle d'Itria la traiettoria di avvicinamento a Martina Franca è la più comoda, Pilano e strada Montetullio. Anche lasciarsi di fianco il centro abitato è una scelta ormai vincente (almeno per le ore di punta) e il passaggio attraverso l'edilizia popolare mi ricorda che tutto il mondo è lo stesso paese. Rapidamente poi mi allontano in direzione Alberobello ed è sempre impressionante come bastino pochi chilometri per ritrovarsi immersi in una dimensione di completa sospensione temporale. Pietre che sembrano immobili da sempre e boschi che sussurrano al vento. Il bosco di Mangiata, il bosco Selva sono pr...

CHIESA A SORPRESA

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Cerco riparo sulla Murgia dal forte vento di scirocco che da un paio di giorni preme sulla costa ma anche qui non scherza (settimana scorsa ndr). I giganteschi tronchi degli alberi sono immobili mentre le fronde più alte oscillano bruscamente. Prendo le strade che tagliano i boschi e quelle dentro le vallate, ma il vento come l'acqua avanza e riempie gli spazi. Se a distanza non ritrovi la sua fastidiosa costanza è quando si alza come un onda su un gradino naturale che mostra la sua violenta forza. Quando soffia alle spalle non lo percepisco, quando invece è contrario è come una mano che mi schiaccia la fronte ricacciandomi di prepotenza tutti i pensieri dentro ma è quando si muove al mio fianco che fa paura, serpeggia basso nella terra arata, dietro la boscaglia o dietro tonnellate di pietre e quando trova uno spiraglio, piomba fischiando dal lato come una spallata. Pedalo accompagnato dal silenzio in un orario di mezzo, a cavallo tra gli ultimi lavori in campagna e il pranzo del ...

IL GIRO DELLE SETTE CHIESE XV - LA CAMPANA D'ORO DEL DIAVOLO

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Qualche mese fa avevo già provato in maniera anonima il Giro delle Sette Chiese XV (il primo su un percorso in gran parte sterrato) ma l'avevo percorso con la MTB 26".  Settimana scorsa (forse con poca enfasi) ho provato a coinvolgere altri ciclisti ad unirsi nel giro ufficiale ma a parte i "cuoricini" e i "pollicini" ma anche il tempo incerto la cosa non è andata in porto. Questa settimana ho deciso di farlo nuovamente in solitaria ed in gravel partendo però direttamente da casa e non da Monacizzo come la prima volta.                                                     Così prima dell'inizio della traccia mi toccano 30 km prevalentemente su una litoranea fredda ma assolata ma che sottovaluto (partendo tra l'altro alle 12) e vestendomi con uno strato in meno! Il nome del Giro parte da una leggenda Le storie tramandate dalla tradizione popolare narra...