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FEBBRAIO FACCIO IL PUNTO

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Il mese di gennaio ciclisticamente parlando è sempre poco propizio. Devo recuperare dagli sforzi di fine anno e quasi sempre il mal tempo si manifesta più frequentemente soprattutto nel fine settimana. A febbraio bisogna tirare una riga e ripartire con convinzione, la stagione delle Randonnée è alle porte e servono chilometri e dislivello nelle gambe. Cosi questo fine settimana ho approfittato del bel tempo (finalmente) e in solitaria con partenza fissa da San Simone - stateofmind - ho fatto due uscite su asfalto una da 90km x 1400mt e l'altra di 60km x 900mt. Sabato - San Simone II turno perché sono partito alle 11:00 e rientrato alle 16:00 in tempo per prendere una birra alla riapertura pomeridiana del Caffè del Borgo. La giornata è soleggiata, ma le nuvole presto circonderanno il cielo amplificando il freddo del primo pomeriggio. Salgo da Pilano e praticamente a freddo raggiungo tre ciclisti e cerco di tenere il loro ritmo, ma dopo le prime curve nel bosco perdo contatto con que...

CHIESA A SORPRESA

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Cerco riparo sulla Murgia dal forte vento di scirocco che da un paio di giorni preme sulla costa ma anche qui non scherza (settimana scorsa ndr). I giganteschi tronchi degli alberi sono immobili mentre le fronde più alte oscillano bruscamente. Prendo le strade che tagliano i boschi e quelle dentro le vallate, ma il vento come l'acqua avanza e riempie gli spazi. Se a distanza non ritrovi la sua fastidiosa costanza è quando si alza come un onda su un gradino naturale che mostra la sua violenta forza. Quando soffia alle spalle non lo percepisco, quando invece è contrario è come una mano che mi schiaccia la fronte ricacciandomi di prepotenza tutti i pensieri dentro ma è quando si muove al mio fianco che fa paura, serpeggia basso nella terra arata, dietro la boscaglia o dietro tonnellate di pietre e quando trova uno spiraglio, piomba fischiando dal lato come una spallata. Pedalo accompagnato dal silenzio in un orario di mezzo, a cavallo tra gli ultimi lavori in campagna e il pranzo del ...

FESTIVE500 2024

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Dopo undici anni di festive500 potrei azzardare che non so più cosa scrivere... E probabilmente a rileggere uno dopo l'altro i resoconti di queste avventure troverei tante parole uguali, molte frasi simili, paragoni che si ripetono. Dopo undici anni di festive500 mi dico sempre che è l'ultima volta, che svegliarsi presto, saltare qualche appuntamento mondano la sera o i mega aperitivi della vigilia è un inutile sacrificio a cui ho già pagato dazio e poi senza la possibilità di allontanarmi troppo da casa le strade sono quelle che percorro tutto l'anno, solo concentrate in otto giorni. Poi però il 24 mattina parte inarrestabile la voglia di pedalare e con un anno alle spalle particolarmente pesante (in cui anche la bicicletta è stata messa da parte per un po') si parte e i giorni si inseguono veloci, i chilometri si sommano ai precedenti e ti senti, malgrado tutto, in bicicletta sempre per la prima volta. Quest'anno il vento è stato il fattore che più ha marcato le m...

PUSH THE SKY AWAY

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Mi alzo dal letto, ma sono sveglio già da un po', vado alla porta finestra in cucina, apro le alette della persiana, buio, qualche stella, per terra asciutto. Esco anche oggi... Non posso farne a meno. Bagno, colazione. La cosa che più mi piace di questa fase è vestirmi in silenzio, cercando di non svegliare nessuno. Ci riesco benissimo! Ho i miei soliti rituali prima di chiudermi la porta alle spalle, ma questi restano solo miei. Sono passate da poco le 06:00. Con una prospettiva diversa il cielo è peggio di quel che sembrava da dentro casa. Vado incontro ad un'alba che infuoca le nuvole che mi sovrastano minacciose, ma non ho nessun ripensamento, non posso farne a meno. Sul lato destro il cielo scuro e qualche fessura da dove la luce si proietta lontano, dall'altro lato dove brillano gli infissi in anticorodal che si trovano alla giusta inclinazione. Un cielo stellato artificiale, più basso, architettonicamente discutibile. Dove andare? Che strada fare? Quanti chilometri?...

DALLA CAMPAGNA AL MARE VIA TANGENZIALE

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Uscire dopo le 09:30 non è mia abitudine, ma alle volte pur di pedalare, bisogna scendere a compromessi. Così, se pur inizialmente avevo deciso di andare verso Grottaglie, strada facendo cambio idea e percorso puntando verso Manduria e scegliendo le strade meno trafficate e per una buona parte, le strade nascoste, come la bretella della Bradanico Salentina. In quasi cento chilometri attraverso i colori caldi dell'autunno distesi su tutta la campagna circostante per scendere fino alla litoranea dove un mare agitato rompe il silenzio con la sua fragorosa voce e riempie l'aria con il suo fresco sapore di sale. Il rientro verso casa è contro un vento più fastidioso... Veloce cambio di bicicletta e salto a mare per l'ultimo bagno di Ottobre!  

TOURideBEER

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Ci sono meccanismi perfetti sui quali puoi sempre contare...  Andare in bicicletta è uno di questi, una formula che da sempre un risultato sorprendente. Sono anni che mi "sbatto" personalmente per organizzare promuovere e partecipare a queste pedalate serali, lo facevo quando non era ancora il tempo, lo facevo quando è diventato di moda e lo facevano tutti, l'ho continuato a fare quando la moda è passata e nessuno lo voleva fare più, l'ho fatto quando non c'era più nessuno... E lo faccio ancora... E' sorprendente ritrovare gli amici di sempre, i profili che ti hanno contattato e sono diventate persone vere, quelli che arrivano perché l'hanno saputo da qualcun'altro, è sorprendente come, in un modo o nell'altro, sai già chi malgrado tutto alla fine, non verrà! Poi funziona sempre uguale, si parte, si pedala, ci si ferma in un posto in cui ci sia qualcosa da vedere, si va da un'altra parte si beve qualcosa, si riparte, si parla, si va ancora... U...