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IL GIRO DELLE SETTE CHIESE XVII + SETTE CAPPELLE SUPERGRAVEL +

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Esiste una Puglia lontana dai festival, dal chillout estivo, dai borghi bianchi assediati dai turisti mordi e fuggi, dalle spiagge da cocktail e deejay al tramonto, dalle masserie trasformate in resort dove l'odore degli animali è stato sostituito da quello degli olii essenziali. Esiste una Puglia che anche i pugliesi non conoscono fino in fondo, ignorano e forse un po' se ne vergognano (ma solo alcuni). E' la Puglia che dal mare cristallino lentamente risale attraverso la macchia mediterranea, le paludi, la terra rossa, gli oliveti secolari e le sconfinate vigne di Primitivo con le loro geometrie lineari. E' la Puglia delle Masserie ancora al centro della vita agricola, dove il bianco diventa il grigio della pietra stessa gli odori intensi della vegetazione spontanea e i paesi lontani dal traffico delle gite organizzate. E' la Puglia che non è Salento, che non è Valle D'Itria, che potrebbe non essere niente ed invece è la Puglia è basta! Il Giro delle Sette Chi...

LA PASQUETTA FUORI DAL TRAFFICO

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Andare in bicicletta sulla litoranea il giorno di Pasquetta non è una grande idea, soprattutto con una bella giornata e dopo quasi una settimana di freddo e pioggia incessante. Gli eccessi del giorno prima però vanno metabolizzati e lasciati alle spalle ed uscire presto potrebbe essere la chiave di volta di tutta la pedalata. Alle 07:30 sono fuori di casa pantaloncini sotto e giacca un po' più pesante sopra. Mi sono dato come punto massimo di arrivo la foce dell'Ostone poco dopo le dune per poi improvvisare il rientro, grazie alla gravel per strade di campagna evitando così tutte le arterie stradali. La giornata è ancora fresca e all'imbocco della litoranea da Tramontone mi passa un ciclista in bds a cui mi accodo... Va sui 30 km/h e finché tengo botta gli sto dietro, ci diamo dei cambi e poi dopo il Canneto iniziamo a chiacchierare e ridendo e scherzando praticamente arriviamo in prossimità delle dune che non siamo mai scesi sotto i 30!! Ci salutiamo, lui continua sulla l...

DECOMPRESSIONE

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E' incredibile come un semplice giro in bicicletta possa cambiare (cambiarmi) l'umore. Sono un paio di settimane che per alcune vicissitudini familiari sono in sbattimento continuo da destra a sinistra, da sopra a sotto con il tempo che si riempie di cose essenziali ed indispensabili per gli altri che il tuo tempo libero invece passa come sabbia tra le mani, togliendoti anche lo spazio e la voglia di mangiare. Ma con la situazione in miglioramento e con l'aiuto di mio fratello e mia sorella, sabato (ma in realtà anche domenica) riesco a ritrovare qualche ora per andare in bicicletta. L'uscita di sabato, in particolare, una vera ed autentica decompressione . Uscire di casa alle 11:40 non è usuale, ma ad Ottobre significa restare al caldo del sole tutto il tempo. La litoranea, finita abbondantemente la stagione estiva, è ritornata più pedalabile, anche se andare a mare fuori tempo massimo ormai non è più una prerogativa di qualche freak dal sangue caldo, ma un'abitudi...

SOPRA LA TERRA SOTTO LE NUVOLE

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Non farò certo io la parte di quello che arriva per ultimo e racconta di quanto sia bella una cosa che ormai già sanno tutti... Anche perché la maggior parte di queste persone, quando molti anni giravo con la MTB probabilmente avevano ancora le rotelle! Ma quanto bello è andare in giro con la gravel?? In oltre 10 anni di asfalto forsennato, se pur non tirandomi mai indietro quando i percorsi si facevano poco consoni e senza mai rinunciare all'esplorazione dei luoghi preferendola di gran lunga alla prestazione, restando comunque limitato dentro alcuni confini fisici invalicabili per una bicicletta da strada, ed è stato proprio l'utilizzo saltuario della Mountain Bike che in questi anni non mi ha completamente chiuso la percezione di un mondo semi nascosto agli occhi. Domenica ho fatto la mia prima uscita consapevole in Gravel, 72 km e 1000 mt di dislivello. Sono partito in un orario scomodo (le 11.17) da San Simone e contrariamente al solito il calore del giorno che lentamente a...

DOMENI/GRA

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Per me che ho iniziato con la Mountain Bike la sirena incantatrice del gravel non ha mai avuto quella presa ipnotica che si è propagata negli ultimi anni. Con la MTB vai ovunque... Poi passando alla bici da strada si è aperto un mondo meraviglioso fatto di distanze dilatate, salite infinite e velocità inaspettate! Quindi per me la gravel, era un inutile innesto tra due attività che ancor oggi convivono a meraviglia nel mio andare in bicicletta, una fascia di mercato creata in laboratorio per un Ordine Nuovo di ciclisti più alla moda!! Ma considerazioni personali a parte ecco che finalmente anche io ora ho una gravel (in realtà da circa un mese). Le vie del gravel al momento sono le stesse che solcavo in MTB, Percorso dei Poeti, Blandamura, intorno alla cava di San Crispieri, le Pianelle, Ciclovia dell'Acquedotto Pugliese, ma passare da una 26" di circa trent'anni fa ad una bici di oggi naturalmente ha spinto in avanti tutto e guardando un po' in giro (ho i miei punti d...

MEZZO CAMMINO "ANELLO D'ORO DI PUGLIA"

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Perché s'intraprende un cammino? Ognuno ha le sue motivazioni, gli attribuisce un significato e generalmente rappresenta sempre una sorta di passaggio o transizione, una riscoperta personale filtrata dal movimento fisico. Ci sono i pro e i contro in un Cammino a due passi da casa: Non devi fare tanta strada per iniziare a camminare ma probabilmente lo farei in luoghi e su strade famigliari, ti meravigli quando scopri nuove vie, resti interdetto quando capisci dove sei e dove stai andando ma avresti prso delle vie più semplici e brevi, se decidi di farlo in bicicletta e non a piedi, puoi comprimere tutto in un solo giorno "oneshot". Tenendo da parte Cammini locali più conosciuti m'imbatto nell'Anello d'Oro di Puglia (che personalmente ignoravo) e decido di farlo in un unica uscita un caldo venerdì di Agosto, 115 km e 1100 mt di dislivello positivo con la mia MTB Bianchi Quake da 26". Intercetto il tracciato in un punto per me sempre strategico (San Simone ...

COASTOCOASTOCOAST '24 - WHITE CRASH

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Una dietro l'altra smarco tutte le mie classiche uscite ed è arrivato anche il turno del consueto avanti e indietro dallo Jonio all'Adriatico. Con la famiglia in vacanza non ho nessun vincolo temporale così parto prima delle 06:00 per sfruttare al massimo il fresco e torno quando torno. Il percorso è semplice, San Vito, Garmin avviato sul viale del Tramonto all'alba (!), Talsano, San Giorgio Jonico, Carosino, Grottaglie, Ceglie Messapica, Ostuni, Villanova di Ostuni. Il ritorno praticamente identico solo passando da Monteiasi al posto di Carosino. Cosa si pensa in 154 chilometri di pedalata solitaria? In quanti punti si ferma lo sguardo? Dove vola la fantasia? Le parole e le foto lo possono sintetizzare solo in parte.    A quest'ora è tutto e il contrario di tutto. La luce è un mix tra il buio e il bagliore accecante, la terra e il cielo si confondono. Quando tagli la campagna senti ancora i brividi della notte e non appena entri in un nucleo di case senti il calore fam...

LA MATTA - CICLOSTORICA PUGLIESE 2024

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Purtroppo so cosa significa perdere una persona cara, perdere un genitore, in maniera improvvisa, inspiegabile. So cosa significa essere sulla strada tutti insieme per divertirsi e un attimo dopo ritrovarsi immobili, senza fiato ad affrontare quella che sicuramente è la sfida più difficile. Non è sempre lo stesso, non siamo più gli stessi ma dobbiamo andare avanti perché probabilmente quello che dobbiamo fare per non lasciare che tutto resti fermo è continuare a "pedalare". Sono ormai alla quarta Matta consecutiva. Anche quest'anno a Noci in gruppo. Il Mazzo da Taranto mischiato tra il percorso corto e il lungo, la prima volta di Fabio, il forfait all'ultimo di Ciccio e il grande ritorno del Dr. Fuentes!! Io sono impegnato sul lungo, cielo coperto, caldo umido ed ogni tanto una leggera pioggia a far finta di rinfrescare l'aria. Per la strada sembriamo di meno ma il coinvolgimento di tutti è sempre fantastico. Ci sono i soliti volti noti e sempre tanta gente nuova...