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LA MATTA - CICLOSTORICA PUGLIESE 2026

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Posso dire che a La Matta è come sentirsi in famiglia? Ormai sono alla mia quinta partecipazione e oltre a collezionare magliette, le prime ormai quasi trasparenti, borse e tazze (tutto quello di edibile invece, solitamente non sopravvive a più di una settimana dopo l'evento) continuo ad incamerare meravigliose emozioni, ricordi lucidi e sorrisi da parte di gente che non conosco per niente ma che rivedo ogni anno ed ogni volta è come entrare nella casa di quegli amici che non ti chiedono niente, aprono la porta e ti danno tutto quello che hanno! Parliamoci chiaro, a Noci ti danno davvero tantissimo, una sacca piena di vettovaglie e gadgets vari, dei ristori sempre generosi e sorprendenti, strabordanti mi viene da dire, un percorso sempre entusiasmante e mai banale. Quest'anno tutto è stato incentrato sul corto... 56km e +600mt 4 ristori (il lungo lo potevi fare in autonomia, senza ristori, ma soprattutto senza quell'atmosfera di festa itinerante che caratterizza il plotone ...

LA DUCALE

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Con la Ducale di Martina Franca parte il circuito Rando Tour Puglia e Basilicata. Ho segnato sull'agenda già da tempo tutte le randonnée a cui vorrei partecipare ed aspettavo con ansia il battesimo per questa nuova stagione e anche se non si è mai abbastanza pronti si punta sempre in alto e quindi mi iscrivo alla 200 senza neanche pensarci troppo. Di fatto l'inizio dell'anno non è stato benevolo con il meteo e ho pedalato poco e senza mai andare sopra i 100 km e a conferma, anche il giorno dell'evento il meteo non è dei migliori, parto da casa con la pioggia. Alle 06:45 sono al Parco Ortolini, ritiro la carta di viaggio e preparo la bicicletta. Alla spicciolata arriva il resto della squadra e tra una chiacchiera e l'altra rischiamo di fare anche tardi. Il primo timbro sotto il palazzo Ducale nel centro storico è segnato alle 08:14, salutiamo i nostri amici impegnati sul percorso gravel e iniziamo a pedalare sul serio. Nicola e Francesco hanno un paso doble rispetto...

GOLDRAKE

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Proprio ieri mattina, mentre salivo in auto verso San Simone, m'imbattevo in un ciclista intento a pedalare lungo la SS172 in un tratto servito da una complanare che corre pressoché parallela pensando di scriverci poi un post che però è stato cancellato dalla tragica notizia che molto rapidamente ha iniziato a girare sulle varie chat ciclistiche presenti sul mio telefono..  Parcheggiata l'auto nel solito spiazzo mi preparo per l'ennesimo test della nuova bicicletta, anche se ormai la decisione è presa (!!), ma mi piace credere che non sia ancora tutto vero. L'intenzione era quella di varcare i 100 km motivo per il quale ho cercato di anticipare il più possibile la partenza, ma diverse soste lungo il percorso e un caldo più intenso rispetto alle previsioni mi hanno fatto accorciare la strada. Ormai la confidenza con il cambio elettronico è totale e anche i miei dubbi sul suo stato sono fugati. Risalgo verso il Parco delle Querce in tranquillità e malgrado tutto, a confer...

SETTANTADUE CHILOMETRI AVANTI CRISTI

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Sono quelle uscite sulle quali non scommetteresti, che partono in maniera strana e che senza nessuna stranezza ti sorprendono e ti restano scolpite. Come sempre più spesso accade non ho pianificato niente, ma lascio scorrere tutto fluidamente. Già la partenza alle 11:00 è anomala ma mescolata al sabato e alle strade sono uno dei punti di forza. Dalla solita rampa di lancio per la Valle d'Itria la traiettoria di avvicinamento a Martina Franca è la più comoda, Pilano e strada Montetullio. Anche lasciarsi di fianco il centro abitato è una scelta ormai vincente (almeno per le ore di punta) e il passaggio attraverso l'edilizia popolare mi ricorda che tutto il mondo è lo stesso paese. Rapidamente poi mi allontano in direzione Alberobello ed è sempre impressionante come bastino pochi chilometri per ritrovarsi immersi in una dimensione di completa sospensione temporale. Pietre che sembrano immobili da sempre e boschi che sussurrano al vento. Il bosco di Mangiata, il bosco Selva sono pr...

CHIESA A SORPRESA

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Cerco riparo sulla Murgia dal forte vento di scirocco che da un paio di giorni preme sulla costa ma anche qui non scherza (settimana scorsa ndr). I giganteschi tronchi degli alberi sono immobili mentre le fronde più alte oscillano bruscamente. Prendo le strade che tagliano i boschi e quelle dentro le vallate, ma il vento come l'acqua avanza e riempie gli spazi. Se a distanza non ritrovi la sua fastidiosa costanza è quando si alza come un onda su un gradino naturale che mostra la sua violenta forza. Quando soffia alle spalle non lo percepisco, quando invece è contrario è come una mano che mi schiaccia la fronte ricacciandomi di prepotenza tutti i pensieri dentro ma è quando si muove al mio fianco che fa paura, serpeggia basso nella terra arata, dietro la boscaglia o dietro tonnellate di pietre e quando trova uno spiraglio, piomba fischiando dal lato come una spallata. Pedalo accompagnato dal silenzio in un orario di mezzo, a cavallo tra gli ultimi lavori in campagna e il pranzo del ...

FESTIVE500 2024

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Dopo undici anni di festive500 potrei azzardare che non so più cosa scrivere... E probabilmente a rileggere uno dopo l'altro i resoconti di queste avventure troverei tante parole uguali, molte frasi simili, paragoni che si ripetono. Dopo undici anni di festive500 mi dico sempre che è l'ultima volta, che svegliarsi presto, saltare qualche appuntamento mondano la sera o i mega aperitivi della vigilia è un inutile sacrificio a cui ho già pagato dazio e poi senza la possibilità di allontanarmi troppo da casa le strade sono quelle che percorro tutto l'anno, solo concentrate in otto giorni. Poi però il 24 mattina parte inarrestabile la voglia di pedalare e con un anno alle spalle particolarmente pesante (in cui anche la bicicletta è stata messa da parte per un po') si parte e i giorni si inseguono veloci, i chilometri si sommano ai precedenti e ti senti, malgrado tutto, in bicicletta sempre per la prima volta. Quest'anno il vento è stato il fattore che più ha marcato le m...