FEBBRAIO FACCIO IL PUNTO

Il mese di gennaio ciclisticamente parlando è sempre poco propizio. Devo recuperare dagli sforzi di fine anno e quasi sempre il mal tempo si manifesta più frequentemente soprattutto nel fine settimana.
A febbraio bisogna tirare una riga e ripartire con convinzione, la stagione delle Randonnée è alle porte e servono chilometri e dislivello nelle gambe.
Cosi questo fine settimana ho approfittato del bel tempo (finalmente) e in solitaria con partenza fissa da San Simone -stateofmind- ho fatto due uscite su asfalto una da 90km x 1400mt e l'altra di 60km x 900mt.
Sabato - San Simone II turno perché sono partito alle 11:00 e rientrato alle 16:00 in tempo per prendere una birra alla riapertura pomeridiana del Caffè del Borgo. La giornata è soleggiata, ma le nuvole presto circonderanno il cielo amplificando il freddo del primo pomeriggio.
Salgo da Pilano e praticamente a freddo raggiungo tre ciclisti e cerco di tenere il loro ritmo, ma dopo le prime curve nel bosco perdo contatto con quello che è sicuramente il più "forte"... Poco male. Il  mio primo obbiettivo in realtà è andare a vedere la bowl per lo skate che hanno costruito a Martina Franca. Per un attimo avrei voglia di lasciare la bicicletta e riprendere i miei pattini in linea e buttarmici dentro ma a dire il vero non so se sarei ancora in grado!
Metto da parte le mie velleità da pattinatore acrobatico lasciandomi alle spalle Martina. Metro dopo metro sprofondo nella campagna più vera e prendendola molto alla larga vado verso Cisternino, ma senza entrare nell'abitato, prima verso il Santuario poi attraverso contrada Lamacesare ritorno sulla strada che scende verso la Gravina e la costa e per un attimo mi balena in testa di andare giù e risalire, invece salgo per la prima volta in bicicletta verso le abitazioni di Caranna e la mia attenzione si perde nel disegno di alcuni occhi sulle pareti (al momento sto ancora indagando) girando a caso m'imbatto nel suggestivo edificio della scuola rurale. Lungo stradine strette vado verso Contrada Marinelli, a quest'ora più deserta del solito.
L'affaccio sull'Adriatico prima della cava vale sempre una sosta. Prendo una deviazione inusuale spuntando direttamente alle Lame di Olimpia mentre gli alimentari chiudono, farò rifornimento su alla Selva che risalgo con molta calma. Anche sulla Selva trovo tutto chiuso e allora prendo un gel dalla borsa sul manubrio.


Ritorno giù verso il Canale di Pirro e poi attraverso il Tallinaio verso San Marco. La salita secca è un fendente. Il cielo è molto coperto e le nuvole sono nere di pioggia, m'inseguono mentre mi avvicino a Locorotondo. L'ultimo sguardo alle Cummerse con un cielo nero che ricopre lentamente tutto.
A Martina ci arrivo dalla solita strada dei Pastini per poi allargare il giro per non incrociare la traccia dell'andata e poter scendere dal Parco delle Querce.
A San Simone ho il tempo di cambiarmi in auto e poi fermarmi, come detto all'inizio, per una meritata birra.
Tra sabato e domenica piove abbondantemente, ma le previsioni portano bene! 
La partenza da San Simone è di quelle dei bei tempi, alle 08:15 sto già pedalando, sulla salita di Pilano non trovo nessuno e mi fermo per un paio di video.
Taglio rapidamente Martina Franca, oggi per prima cosa mi devo fermare all'Ashram.
Ci arrivo mentre sventolano un paio di bandiere con l'Om e la campana davanti all'ingresso del dhuni sussurra mossa dal vento.
Mi levo le scarpe ed entro nel tempio per un momento di  sincero raccoglimento.
Riprendo a pedalare attraverso una serie di stradine che conosco molto bene per la pausa caffè a contrada Sisto. 
Rispetto a ieri il sole splende senza ostacoli nuvolosi e a parte alcune pozzanghere la strada si è anche rapidamente asciugata... Peccato per la bicicletta che avevo giusto pulito ieri mattina prima di uscire!
Il traffico domenicale a Locorotondo è impegnativo.
Le gambe reagiscono meglio del previsto e contrariamente al programma, mi allargo verso contrada Cicerone e la zona 167 Giuliani, giusto per godere dell'esultanza di Sandro Pertini!
Poi quasi dritto per dritto punto nuovamente verso la discesa del Parco delle Querce.
Rientro a San Simone poco dopo le 12:00 in pieno orario aperitivo con l'aggiunta delle bancarelle dello slow food!
Mi cambio, anche se resto sempre in una sobria tuta... Per la mia birra con piattino (oggi più corposo del solito) annesso.






   

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