VI^ RANDONNEE DELLA VALLE D'ITRIA
Da quando ho iniziato a pedalare sul "serio" la Valle d'Itria è decisamente il mio playground preferito, per vicinanza, varietà e qualità dei luoghi, per gli stessi motivi tra tutte le Randonnée quella del Bici Club Ostuni è quella a cui ho partecipato più volte, anzi ci sono dalla prima edizione nel 2019!!
Il percorso lo conosco praticamente a memoria così come so già quello che mi aspetta dietro una curva o sulla schiena di un dosso però ogni uscita è sempre diversa ed il territorio crea sempre combinazioni differenti quando si mescola alla tua forza fisica e al tuo stato d'animo.
Il tempo incerto è anche una prerogativa di questa manifestazione, ma siamo a metà Settembre e ci sta ma anche la bellezza delle prime pedalate sotto i trenta gradi... Quaranta quest'anno.
Così dopo il diluvio del sabato mi muovo nel buio con i lampi che pulsano in lontananza.
Anche se iscritto al lungo, come sempre, in macchina decido definitivamente di fare il corto.
In realtà avevo anche pensato di buttarmi sul percorso gravel (novità di quest'anno) ma portarsi due biciclette e due di tutto diventava uno sbattimento troppo grande.
Il Foro Boario è ancora chiuso, troneggia maestoso e scuro lo scheletro del palco usato per i concerti estivi, l'ultimo qualche giorno fa credo quello di Morandi.
Prima ancora che aprano i cancelli ecco il Team Bike Matera quasi al completo, Io, Giuseppe, Enrico, il Presidente e Nicola.
Lo spiazzo inizia a popolarsi di ciclisti noi abbiamo già ritirato la maglia dell'evento e siamo pronti a partire, foto di rito e via.
La salita della panoramica è il solito aperitivo a crudo che ti ricorda che anche se non ci sono grandissime salite, dossi e strappetti continui mettono in fila uno dopo l'altro metri di dislivello importanti.
Nicola ed Enrico faranno il lungo e gli perdiamo già all'uscita di Ostuni, io il Presidente e Giuseppe il corto. Lungo il percorso saluti e convenevoli con conoscenti di vecchia data e non.
Decidiamo di prendere il caffè a Ceglie dopo una ventina di km in parte su una ancora poco trafficata provinciale e in parte zigzagando per strette e silenziose stradine immerse nella campagna pugliese.
Sopra la Specchia Tarantina i percorsi si dividono per poi incrociarsi nuovamente dopo la salita dei Monti del Duca (affrontata solo dal lungo). Sono sulla strada fatta giusto un paio di settimane fa che ci porta fino a Martina Franca dove nei pressi della stazione c'è il primo ristoro/punto di controllo comune.
Mando la foto all'assistente virtuale Icron che non risponde, ma sti cazzi!
Si continua verso Alberobello lungo la strada incrociamo diversi gruppetti di cicloturisti (periodo perfetto questo per loro, per tutti ripetendomi) più o meno all'orario della messa, con suono di campane secondo ristoro/punto di controllo sotto la chiesa a trullo. Prendo un panino aspettando i miei compagni di squadra, che saluto non appena arrivano decidendo di proseguire del mio passo per evitare di raffreddarmi inutilmente.
Lungo la strada scambio qualche chiacchiera con vari ciclisti con cui condividiamo i km verso Locorotondo e Cisternino altri punti di controllo. Perdo definitivamente tutti lungo la discesa da Caranna a Speziale che fanno a bomba... Per quel che mi riguarda invece scendo in maniera molto controllata. Arrivo a Pozzo Faceto intorno alle 12:00 mancano solo 20 km e a questo punto decido di tirare il freno e godermi la parte finale del percorso, che è quella che conosco meno, perché quando il giro della randonnée è al contrario lo percorri velocemente all'inizio insieme a tanti ciclisti o nel verso opposto (soprattutto nel giro lungo) ci arrivi troppo tardi e troppo stanco che non hai voglia di perdere ulteriore tempo.
PS - Sono talmente rilassato che salto l'ultimo punto di controllo a Pozzo Faceto!!
La strada stretta taglia campi fertili di terra rossastra ed infinite distese di ulivi monumentali. Alla destra il profilo verdeggiante delle Murge Sud Orientali, alla sinistra quando l'occhio penetra attraverso la vegetazione il celeste brillante dell'Adriatico. Ogni tanto la sagoma imponente di qualche masseria si erge severa nei campi.
Sono sulla via Francigena, tracciato di viandanti e viaggiatori. Mi fermo anche al Dolmen di Montalbano datato nel secondo millennio a.C.
Inaspettatamente, superato l'incrocio che scende verso Villanova la traccia prosegue ancora lungo la Francigena in un tratto per me completamente nuovo. Quando la strada sfiora la statale è tempo di svoltare e cominciare una dolce e lunga risalita verso Ostuni.
Arrivo all'inutile ultimo QRCODE di Icron (ma sistemerò tutto grazie all'aiuto del Bici Club Ostuni)
Prendo la mia porzione di lasagna e una birra fresca a 1euro e mi godo il sole caldo del primo pomeriggio, avrei preso acqua facendo il lungo? Chi può dirlo, a prescindere dalla distanza la Valle d'Itria e la campagna intorno ad Ostuni non delude mai e la randonnée è tra i modi migliori per immergersi in questi territori.











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