EMBE' RACE THE FLOZ

Il Giovedì per la bicicletta a Taranto è un giorno simbolico ma non mi dilungherò ancora una volta a riraccontare il perché.
Quando le mode passano resta la sostanza. 
Solcare in bicicletta una città irreale è fantastico, strade chiuse al traffico parcheggi smaterializzati, gente ovunque, stranieri a spasso e qualche atleta che ancora testa il percorso (ho incrociato due ciclisti del Portogallo e l'ammiraglia della Serbia).
Lasciarsi alle spalle il caos festoso e silenziosamente incrociare uno dopo l'altro tutti gli impianti pronti (anche se c'è gente che lavora ancora, fino all'ultimo istante a disposizione) belli, bellissimi, pulsanti di luci e vita, capaci di ridisegnare il profilo urbano di una periferia e speriamo riescano anche ad amplificare il senso di appartenenza e condivisione di noi tarantini, per troppo tempo costretti e assuefatti al brutto e dal brutto pervasi.
Invece ieri sera Taranto si è mostrata come dovrebbe essere, sempre, festosa, accogliente, operosa, brillante!
Bellissimo anche il "villaggio galleggiante" degli atleti che inizialmente poteva sembrare (anche a me) una soluzione di ripiego ed invece... Tanto meglio una nave da crociera illuminata, coreografica che una struttura ex novo (da costruire senza fondi a disposizione) a riempire di cemento una terra che non ne ha più bisogno, magari con il tempo e con la calma e con una pianificazione studiata ci sarà tempo anche per questo.
Noi Taranto l'abbiamo sempre abbracciata e coccolata, anche con i suoi difetti e le sue criticità, ma oggi sentiamo che il nostro amore è ricambiato, contagioso, diffuso.

WELCOME MY FRIENDS





 

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