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T R I N I T Y

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Durante la scorsa settimana ho pensato a questa pedalata, (memore di chi mi diceva che d'inverno non si sale perché poi non si deve scendere ... mah ...), salire Monti del Duca, Spacca Montagna e Pilano tutte insieme, nella stessa uscita nel mese di dicembre. Ma in questo periodo in cui più intensamente di altre volte sto meditando sulle cose e su me stesso, sono diventato più impulsivo che mai, contrariamente al mio maniacale programmare le cose. Ascolto di più il mio respiro, entrando in contatto con me qui e ora ! Quindi dopo aver preso il sole ieri pomeriggio in una veloce uscita fino a Torre Ovo  e ritorno, questa mattina ho deciso di anticipare questa cosa, su due piedi prendo e inizio a salire. Per vari intrecci familiari opto per una transizione in macchina fino a San Simone, alle 10:25 inizio a pedalare verso la salita di Monti del Duca, la più impegnativa. Scendo e inizio il percorso a ritroso verso la seconda salita Spacca Montagna, il rampone iniziale anche se misur...

E' FINITA

Come una luce che gira su se stessa, all'infinito, il vento che alza gocce dalla cresta dell'onda prima dello schianto sordo sulla roccia ... domenica e la luce che si abbassa ... è finita ... la nostra fa-vo-la è finita, semplice e tragico ... è finita, tutto qua!

REVERSE ANGLE AND KARMA

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REVERSE ANGLE (liberamente tratto dal post di Ezio Avarello) È stata una settimana difficile la mia. In una vita normale, la precedente, sarei stato due giorni a letto, nel silenzio della mia camera, a guardare il soffitto e a farmi schiacciare. E invece... tra delusioni e ossessioni nella testa, sguardo perennemente da decifrare, gola infuocata per le parole che non voglio gridare, ogni colpo di palpebra come una tempesta nell'anima ... il maledetto senso del dovere mi ha imposto di fottermene e di continuare come se nulla fosse. Mercoledì poi, a peggiorar le cose, la sorpresa, come l'appuntamento al buio o un fendente lucente nelle spalle e le relative bestialità, dette e scritte da chi evidentemente non vuole capire.Non venero DEI che puniscono, vivo e lascio vivere male. Questo è il mio mantra! Il canto della sirena, anche stamattina è stato irresistibile, la mia vita normale, preparo la colazione per tutta la famiglia, un pò di pulizie in casa, do un passaggio alla mia ...

BREAK THE FOREST

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La bicicletta è ripetitiva? Le strade che percorri ritornano periodicamente e quello che gli sta intorno segue il ritmo della vita. Così ti capita di pedalare su una strada che hai fatto tante volte e vedere le stesse cose che hai visto chi sa quante altre volte. Fai la fotografia all'alba, perché sei uscito in bicicletta alle 06:00 del mattino, passando davanti alla discoteca dove la musica tunztunza ancora ... l'alba che hai visto così tante volte, e fotografato, dallo stesso punto almeno 5 volte ... ma la bicicletta non è ripetitiva, mai ... anche se per andare avanti devi fare sempre la stessa cosa: Pedalare. E quella stessa alba da quello stesso punto, oggi mi restituisce delle sensazioni diverse, ecco perché la devo fotografare, fermandomi un attimo, per poterla assimilare meglio. Oggi non so dove andare, e così mi perdo nelle strade del quartiere, negli artigli di Freddy, alla ricerca di nuovi spazi per la mia Anima. Inizio a salire, lentamente, oggi va così. Ma l...

LA MIA PRIMA GARA

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Un giovedì sera vado da Cicli Marangiolo per fare due chiacchiere con Lalla e Ciccio ed ad un certo punto il Sig. Pino mi dice, < Perché non ti fai la gara domenica?  > Sono solo 65 km tra Lizzano e Torricella con arrivo in salita, un circuito da fare dieci volte. Mi prendo la notte per meditarci su, non sono un agonista, non ho mai fatto una gara in vita mia e non lo so ... Domenica sono ai nastri di partenza, il giorno prima sono uscito in bicicletta con Cicciogà, 50 km di litoranea per andarci a bere una birra a Lido Beirut, e le uniche raccomandazioni del Sig.re Marangiolo sono state < Non ti preoccupare, tu fai la tua gara, sentimi a me ... se succede qualcosa ci sono io! > Alla fine a questa gara [9° Trofeo Marco Pantani città di Lizzano ndr) non siamo molti e si decide di fare solo sette giri. Mentre si aspetta la partenza ascolto i discorsi dei ciclisti veri, quelli in gara e quelli che sono li per dare una mano. Si conoscono più o meno tutti, si sal...

LA NEBBIA

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Prima o poi il cartello dei ciclisti da strada metterà una bomba sotto la mia bicicletta ... e boom !! Ma io anche se sono peggio di loro (ndr) , non sono come loro, o come alcuni di loro. Non quelli che incroci per strada che superi o che ti superano e saluti o magari anche no o magari invece inizi a parlare e nasce anche una bella conversazione, ma quelli di cui parlo male, come i professionisti in pensione, quelli che sparlano degli altri ciclisti, quelli dei trenini ciuff ciuff, quelli che si sbracciano e t'invitano ad unirti alla loro comitiva a due ruote pur vedendoti procedere nella direzione opposta: il penultimo sabato pomeriggio sulla Monacizzo-Lizzano mi esortava a tornare allegramente verso Campomarino urlandomi " Ueh ... gira ", l'ultimo domenica mattina molto presto su Viale Magna Grecia prima mi fischia come ad un cane e poi " Ohe vieni con me! " manco fosse Gesù Cristo . Ora il fatto di uscire da solo, oltre che dalla ricerca della pace e ...

RIDEUPCALVERA VIDEO

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Negli ultimi due mesi ho avuto talmente tanto da fare, e una certa difficoltà a stare seduto davanti lo schermo, che anche mettere insieme un pò di riprese video fatte durante la pedalata di Calvera mi sembrava una gran fatica. Alla fine questo è il solito risultato che non mi convince mai abbastanza, e non riesce a restituirmi fino in fondo tutte le sensazioni provate ... ma come direbbe 7CRUSCHI , enjoy!