A FAGGIANO IL MORALIZZATORE DI "STO CAZZO"

MADONNA CONCEDI GRAZIE

La Madonna Concedi Grazie, ma sap pur a ci port' l'anello al naso (non come in Africa!!)
Con gli anni e con le persone giuste sono diventato meno intransigente.
Così quando sulla chat delle uscite in bicicletta si temporeggia, non si decide e non arriva la risposta mi predispongo male.
Il giorno dopo puntualissimo e già con una decina di chilometri per il trasferimento da San Vito - Taranto fare l'antipatico è il minimo! Risposta pronta, qualche frecciatina e muso lungo.
Qualche anno fa avrei tirato dritto senza aspettare nessuno. Ma non sono più quello di una volta, non così pessimo almeno.
La giornata è ventilata. Destinazione Avetrana per l'uovo di Olivieri.
Io, Stagni, Pio, 7Years e le Sister Lombardi.
Pedalata in pieno relax lungo il canale dell'Arneo, talmente piacevole che decidiamo di ripercorrerla anche al ritorno, perché riuscire a trovare una strada in cui passano pochissime macchine è davvero una benedizione.
Tutto perfetto.
La signora Lucia che ci abbraccia e ci apre le porte di casa, uno zabaione perfetto grazie soprattutto alle sisters e poi alla signora che si fa riempire per prima le borracce alla fontana.
Ma non siamo in Scandinavia!! Quando ci fermiamo al semaforo rosso  tra via Magenta e via Mazzini, prima di uscire da Avetrana, un anziano, come se non avesse mai trovato nessun altro fermo al semaforo in vita sua, preso più male del sottoscritto, scendendo dal marciapiede bofonchia "Eh ma io devo passare!" attraversando la strada tra una bicicletta e l'altra.

Si continua. Pedaliamo fino a Lizzano dove facciamo rifornimento di liquidi freschi e poi continuare verso San Crispieri.
Ora dopo 98 km già percorsi, per la stragrande maggioranza su vie secondarie e ben 50 sulla strada di servizio dell'Arneo... incrociamo tra San Crispieri e Faggiano la bellissima pista ciclabile, un merdoso chilometro di asfalto sporco, soprattutto di ghiaia e terra che scivola dai terreni alla destra e dai numerosi incroci a raso con le traverse laterali, pattume vario, vetri di bottiglie e qualche ramo potato. Un misero chilometro che racchiude al suo interno tanti di quei pericoli che forse è più sicuro procedere, in fila indiana, lungo la strada.
Quando ecco che costeggiati i primi 400 mt di pista ciclabile un tipo dietro inizia a suonare all'impazzata e ad urlare dall'abitacolo "Che non siamo in Africa, ci sono le piste ciclabili e siamo obbligati a prenderle!" E così con tutti man mano che ci supera...
Ora offendere questo idiota così, in un post scritto qualche giorno dopo, non avrebbe senso. Indurito il rapporto lo rincorro in bicicletta e alla rotatoria di Faggiano lo raggiungo e l'idiota si ferma.
Ovviamente dandogli ragione, mi preme spiegarli il perché pur essendoci una pista ciclabile abbiamo deciso di non percorrerla... Lui dice che dovremmo fare un esposto al Comune, Noi ?! Espone nozioni di obbligo per legge per noi ciclisti, quando lui guida senza cintura e con lo specchietto retrovisore chiuso (vabbè). Alla fine sembra capire le nostre ragioni anche se sicuramente non è convinto.
Io dalla mia non capirò mai le sue! Hai meno di trent'anni, cazzo ma un minimo di elasticità? Dici a noi che non siamo in Africa mentre usi il clacson come un indemoniato alle spalle di gente in bicicletta e urli dal finestrino mentre guidi senza cintura (e non so se questo sia consentito dalla legge e meno pericoloso del nostro comportamento). NO noi non siamo in Africa, ma tu non ti credere che sei in Scandinavia, sembri uscito da una grotta del presepe vivente.
Tra le tante cazzate che hai detto fermandoti a parlare c'era quella che siccome la strada era stretta non era normale che dovevi aspettare per poter sorpassare... Ma dove cazzo dovevi andare se poi sei rimasto a perdere tempo per oltre 10 minuti?? O se girando per le strade di Faggiano, cosa che mi è successa più volte trovi un trattore che torna o va alla campagna?? O un gregge di pecore che attraversa o cammina lungo la strada sgagazzando sull'asfalto?   
Non siamo in Africa ma neanche in Scandinavia e per fortuna non ci sono solo idioti come te in giro, non ci sono solo anziani che devono attraversare la strada, non ci sono solo persone come me.
Per fortuna c'è un sabato in bicicletta con gli amici, l'uovo fresco di Olivieri e ci sono persone speciali come la Signora Lucia.




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