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QUATTRO PONTI

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In realtà doveva essere il XIII Giro delle Sette Chiese ma la pioggia della notte precedente e quella durante la prima parte del percorso mi hanno fatto cambiare idea, principalmente per motivi di sicurezza, visto che dovevo scendere in alcune lame per raggiungere delle chiesette rupestri, che tra l'altro avrei trovato chiuse, così il giro si è trasformato in una pedalata turistica che per la storia chiamerò QUATTRO PONTI. Le Sette Chiese le visiterò un'altra volta ma ormai sono a Palagianello, così parcheggiata l'auto e salito in bicicletta raggiungo rapidamente l'area della vecchia stazione ferroviaria che tagliava in due il paese e che oggi dopo i lavori di raddoppio della linea con il tracciato spostato più a sud la massicciata dei treni, le banchine della stazione sono diventate piazza. Immensa, lunga come una prateria, al centro una pista per camminare, correre, passeggiare, lunga quattro chilometri. Uno spazio evocativo che ricorda per certi versi “i tempi dei lu...

PISSEI SOCIAL RIDE CON ALESSANDRO PETACCHI

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Sabato ho partecipato ad una Social Ride organizzata da PISSEI e CICLISPORT2000 con la guest star Ale JET Petacchi. Come al mio solito sono più che puntuale, così nell'attesa, oltre ad aggirarmi per lo store ho l'occasione di scambiare due chiacchiere e di conoscere di persona Giuseppe e Pasquale.  Pasquale il 14 Ottobre inizierà una pedalata, accompagnato da Giuseppe, NONSTOP di tre giorni intorno alla Puglia, 1000km per 7100mt di dislivello per raccogliere fondi per l ' Associazione Genitori di Taranto Onco-Ematologia . Tutti i dettagli e i modi per sostenere questa iniziativa li trovate su  Iopedaleròperte . Avevo già sentito parlare di questo evento ed intercettato online sia Pasquale e ancor prima Giuseppe (avevo letto e visto il suo viaggio in bicicletta a CapoNord), ma appartengo alla vecchia scuola, e prima di seguire gente sui social tanto per seguirla vorrei conoscerla di persona. In questo caso è successo. Nel frattempo arrivano altri ciclisti e lentamente lo s...

RIDEFLOZ THE PRIMITIVES

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L'idea di questo giro era un'altra, pochi chilometri da condividere al tramonto per poi chiudere con una cena! Ma alcune cose non vengono subito capite, non è colpa mia... Però Io ci credo sempre e proprio in queste situazioni ci credo ancora di più.  Così annullo la cena, modifico il percorso e baso tutto esclusivamente sulle mie esigenze, alla fine queste sono le uscite migliori. 101 km ad altissima gradazione alcolica nelle terre del primitivo. Niente tramonto, mi muovo poco dopo l'alba, niente trasferimento in auto, inizio a pedalare direttamente da casa. I primi 25 km su una litoranea finalmente settembrina mi portano a quello che doveva essere il punto di partenza originario. Svolta a sinistra e la strada inizia a percorrere appezzamenti di terreno dai più piccoli ai più grandi dove il vitigno a spalliera, a tendone e ad alberello, sono le coltivazioni predominanti. Il colore intenso delle bacche brilla al timido sole, la campagna è in piena attività.  Traffico di tra...

NIGHTRIDE

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- Voto 0 : A tutta la merda abbandonata, Eternit su tutto, ai bordi di una "bellissima strada di sevizio" che taglia la campagna tarantina da Monteparano ad Avetrana. - Voto 1 : Ai pochissimi tratti ripuliti che ti illudono di come in realtà è il mondo ma che svaniscono in fretta. Un cartello con la scritta "divieto assoluto" serve a poco. Stesso voto per le foto fatte di notte con lo smartphone. - Voto 2 : A questo report liberamente ispirato e copiato da quelli di Emilio Cattolico. VIVA! - Voto 3 : Alla musica e ai passi latino americani diluiti nell'odore acre di plastica bruciata al rientro a Monteparano. - Voto 4 : Allo shock termico tra 30 km di pedalata in aperta campagna e l'ingresso nel traffico della saturday night fever nell'abitato di Avetrana, a pari merito con l'esperimento delle stelle filanti... - Voto 5 : Alla piadina accompagnata da 10 patatine fritte tipo "dippers", piatto buono ma 9€ per i miei parametri di misura mi è s...

DOLOMITI LUCANE TRAINING

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Ad Aprile il Monte Croccia ha segnato la fine della mia Nove Colli Lucani. La Crisi era già iniziata sulla salita per Pietrapertosa, i crampi dopo il punto di controllo lungo la strada che tagliava i boschi per Accettura, l'agonia all'inizio della salita per il Parco Regionale di Gallipoli Cognato. Mentre le mie gambe si pietrificavano e chiedevano pietà, mentre restavo immobile steso sull'asfalto, mentre, dopo infiniti minuti, spingevo a piedi la bicicletta sulle rampe più estreme, quando ormai più nessuno mi sorpassava la mia testa era già al giorno in cui avrei riprovato a fare questa salita. Oltre alla sfida personale il ciclismo crea un legame verso i posti che attraversi che vanno rispettati e santificati e la prima volta in apnea e con la vista offuscata mi sono mosso come un eretico, più della delusione di abbandonare una competizione il vero peso da sopportare è stato quel senso di irriverente atteggiamento verso la salita. Così dovevo risalire il Monte Croccia men...