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IL PROBLEMA NON E' LA CADUTA MA PERDERE LA CONCENTRAZIONE

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Non devi mai perdere la concentrazione. Quella discesa l'ho fatta tante volte, solo oggi cinque volte, la bicicletta tra gli spigoli delle rocce il corpo a schivare le spine della macchia mediterranea, gli occhi puntati in basso su una linea immaginaria da seguire anche ad occhi chiusi, il naso sente il profumo intenso del mare che arriva subito dopo il suo rumore. Non devi perdere la concentrazione... La faccio l'ultima volta! Ma un sorriso mi costa caro, perdo la concentrazione, perdo la linea davanti agli occhi, il blu del mare mi acceca mentre sparisce il suo profumo e si fa silenzio il suo rumore... Piego la bici sulla destra, sposto il peso del corpo, la ruota davanti perde aderenza, la bici si piega troppo e mi trascina tra la terra, le pietre e le spine, prima il mio fianco destro, poi la bicicletta, sopra di me il cielo grigio! Non chiudo mai gli occhi, mi rialzo salto di nuovo in sella portando a termine la discesa. Quando sono in fondo sistemo il gps nel suo alloggio...

LA DOMENICA TRA I "PAESI"

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La settimana era iniziata con una corsa di 10 km,  yoga a casa più le due lezioni in sala, venerdì altri 5 km di corsa, sabato 60 km di bicicletta con Rosa e Mimma, così volevo concludere con una pedalata domenicale tranquilla. La mia idea era quella di arrivare a Grottaglie, prendere la strada della Mutata e rientrare a casa da Statte. Ma già dai primi chilometri mi accorgo di essere più stanco di quello che credevo, tra l'altro la foschia umida ai piedi della Murgia non è per niente invitante così decido di non allungarmi troppo perdendomi in una serie di stradine sconosciute tra Monteparano, Carosino e Monteiasi. La domenica al paese ha un altro sapore. Il carretto della frutta secca ha già preso posto davanti al comune di Faggiano, arachidi, nocelle, olive  e un'infinità di contenitori pieni! Una macchina esce da un garage, da un balcone sventola ad asciugare una muta da sub, poi inizia la salita verso Roccaforzata, sull'ultima curva prima che la pineta scompaia definit...

IN MTB AL LIMITE

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Più o meno l'anno scorso di questi tempi iniziai una serie di uscite in MTB con Peppe che ci portarono dritti dritti all'Apulia Trail. Quest'anno la mia intenzione è quella di tornarci, anche se dopo quella maxi esperienza con Peppe siamo usciti solo con le bici da strada.  Non sono un gran conoscitore di percorsi fuori strada e quando sono insieme a lui mi lascio trascinare ovunque! La sensazione però che le tracce che carica sul suo gps siano sempre al limite della legalità mi assale dopo pochi chilometri. Così mi ritrovo a solcare campi appena arati in cui restare in sella è un miracolo, aprire cancelli, scavalcare recinzioni, far finta di non vedere cartelli tipo " proprietà privata vietato l'accesso " o ritrovarmi un'arancia in mano appena colta dall'albero. Anche questa volta il giro per fortuna non ha avuto strascichi legali e tolti alcuni passaggi borderline non sono mancate salite impossibili, discese a rotta di collo, tuffi nel mio passato re...

IL RAGAZZO CHE CATTURO' IL VENTO SULLE STRADE DEL BANDITO

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Quando sei completamente solo sembra che " la strada sia tua " o forse non è vero. Io sono della strada, del mare, del cielo e della montagna! Tutto insieme, tutto in una volta. Pedalare con raffiche di vento che superano i 35 km/h non è facile. Quando il vento è contrario quella spinta si trasforma in una pendenza piana, esistono delle tabelle di conversione per trasformare il vento in percentuale di salita, l'ho già fatto qualche tempo fa, ma ora, appena alzatomi dal divano non è un calcolo che posso reggere. Quando il vento è contrario e sei già in salita la fatica è assicurata! E anche una modesta Pilano si trasforma in un'impresa. Il tempo comunque regge al sereno ma quando il vento è laterale si fa fatica a restare sulla traiettoria e anche su strade secondarie può risultare molto pericoloso. Così decido di cambiare destinazione al giro restando in contrade più riparate a cavallo della Murgia tra Crispiano e Martina Franca. Dopo tanti anni ancora mi stupisco nel...

COASTOCOASTOCOAST 2022

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La domenica inizia prestissimo, fuori è ancora buio, ma il meteo non lasciava dubbi, ad ogni modo scruto le ultime stelle brillare in cielo. Sarà un giorno perfetto per arrivare sull'Adriatico e tornare indietro. Ma prima di uscire di casa ho una serie di consuetudini ed abitudini descritte già altre volte, per la prima volta invece vi mostro la mia "saddle cream" ... Love is Love ma credo più nel karma cogliendone la sarcastica ed ironica finalità, per sentirsi a casa ed essere presente nel qui e ora ci vogliono le palle! La strada è un po' la mia casa, tutto il tempo passatoci a giocare da ragazzino, gli oltre dieci anni in cui è stata il mio luogo di lavoro privilegiato, valgono una laurea ad honorem alla medesima università (ah, ah)! E la strada chiama sempre, passo il ponte (da mo') da prima che il sole si alzi sopra il profilo della città vecchia. La mia prima sosta è la solita. Poi prendo la via per Statte. Quando supero Italcave percepisco la temperatura ...

LA PRIMA ALBA, FENICOTTERI, TRENINO VA (VA)

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Non avevo ancora avuto modo di rivedere, riscrivere e metabolizzare i 558 km complessivi del festive500 che già alle 06:44 del primo Gennaio di queste stranissime feste ero già per strada per andare incontro alla prima alba dell'anno. Muovendomi verso e lungo la litoranea incrocio i primi raggi di sole all'altezza della Baia d'Argento.  Il sole fa brillare l'umidità, anche il solito passaggio tra le dune merita una piccola sosta. Non ho nessun impegno e pedalo senza incontrare altri ciclisti e pochissime macchine, come forse mai mi era capitato lungo la litoranea, è il bello di uscire così presto, pensare che tutto quanto sia li solo per te. Nessuna parola superflua, nessun saluto forzato nell'altro senso. Intorno alle 09:15 sono all'incrocio della Salina dei Monaci. Decido di entrare sul sentiero di sabbia malgrado la bicicletta da corsa e dopo qualche centinaio di metri arrivo a ridosso di un gruppo di fenicotteri rosa immobili sullo specchio d'acqua. Mi g...

RAPHA FESTIVE500 2021

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Come già raccontato in un post precedente, quest'anno non ero sicuro di voler concludere i 500 km tra il 24 e il 31 Dicembre, mi sono iscritto, ma la mia testa era altrove, i miei pensieri più scuri del solito, poi però, alle 11:36 del 24 inizio la mia prima pedalata e tutto nella mia testa ritorna nel posto giusto, il sole illumina quello spazio vuoto portando le ombre lontano. DAY ONE - EASY ON Anche quest'anno la prima uscita coincide con gli impegni di lavoro, ma lo smart working e una giornata bellissima mi permettono di ottimizzare al meglio la pausa pranzo, tra l'altro la consueta cena familiare a casa nostra quest'anno è stata annullata per la quarantena di Emma... Pedalo ininterrottamente sulla litoranea fino al centro di San Pietro in Bevagna per risalire poi verso Manduria e rientrare a casa tagliando da Sava, Lizzano, Roccaforzata e Faggiano. Mi concedo poche soste per le foto, un giro facile senza fatica che mi permette di chiudere il primo giorno con 104 k...