domenica 16 marzo 2014

STRAVA GRANFONDO 3

Potrebbe essere controproducente detto da chi perde tempo a raccontare le sue uscite in bicicletta, ma ci sono alcune cose che non possono essere tradotte in parole, alcuni attimi che, anche se fermati con una foto ... non saranno mai così intensi ... ci sono gli odori che sono solo di quel momento, di quel preciso momento.
Tra le tante ho concentrato tre cose in particolare accadute quasi tutte contemporaneamente, il che evidenzia che l'attenzione, la sensibilità sono particolarmente predisposti in determinate circostanze:
Avevo da poco superato la soglia dei 100km percorsi ed ho deciso di attraversare la Salina Monaci dal percorso sterrato, l'ho fatto levandomi le scarpe e le calze spingendo la bicicletta al mio fianco, non posso descrivere il calore della terra che si propaga dalla pianta dei piedi al resto del corpo, così come non si può raccontare l'odore del mare portato dal vento miscelato alle fragranze lacustri in predominanza ... così come indecifrabile è il momento in cui guardi due fenicotteri che volano sull'acqua in sincrono e mentre virano per planare sulla superficie della salina ti offrono il loro piumaggio rosa iridescente amplificato dal riflesso opaco del sole nell'acqua!

Personalmente, i dati tecnici, quando scendi dalla bicicletta con queste sensazioni lasciano il tempo che trovano. Ieri ho percorso 167 km (160 quelli richiesti dalla challenge) in 7 h, partenza da casa alle 0730, San Donato, Faggiano, salita di Rocca Forzata, Madonna della Camera, Lizzano e sosta caffè al Carpediem, poi entro nella strada di servizio dell'Arneo e pedalo fino ad Avetrana, due uova fresche da bere da Olivieri, che si ricorda del nostro passaggio dell'anno scorso, breve deviazione e di nuovo sulla strada di servizio dell'Arneo (ribattezzata dal sottoscritto come la SPACCASALENTO) 20 km di assoluta solitudine in cui penso a cosa scrivere a cosa fotografare a cosa riprendere su quale strada proseguire.
All'altezza della masseria la Zanzara devio verso il mare ed arrivo a Porto Cesareo (l'Estate scorsa di sera non mi aveva fatto una grande impressione, vista di giorno e ancora fuori stagione devo dire che Porto Cesareo è proprio brutta) ... Via litoranea salentina punto verso Taranto, supero il limite di provincia LECCE/TARANTO su una strada costeggiata da cannicci. A Torre Colimena cerco di comprare una cocacola, ma non c'è niente di aperto, mi indicano un distributore all'interno della lega navale, ma sti cazzi, entro nella salina Monaci e oltre tutto quello già raccontato, consumo il mio sandwich bresaola e sottiletta. La cocacola la compro in un bar/trattoria subito dopo, dove guardo con invidia un tedesco che si mangia all'aperto un piatto di spaghetti e vongole con un boccale di birra Moretti (peccato), non posso fermarmi se non spot qua e la per delle riprese. Poco prima di Torre Ovo sorpasso un gruppo di MTB appena rientrate sull'asfalto dallo sterrato, mi faccio raggiungere poco dopo e scambio due chiacchiere con uno di loro, sono un gruppo del barese e sono venuti apposta per pedalare sulla litoranea, prima di salutarlo gli indico un percorso sterrato che dal "parcheggio" potrebbe riportarli verso Pulsano da dove sono partiti. Passaggio di controllo obbligatorio da villa LUCY, Gandoli, Tramontone, Lama, San Vito ... qualche chilometro supplementare per non farsi fregare dal GPS, anche se il contachilometri sulla bicicletta segna 160! Alle 1530 sono a casa ... doccia, riso con carciofi, orata al forno e birra (molto meglio della tua Moretti, tedesco mangia spaghetti!).
La soddisfazione di aver fatto tutta quella strada, senza eccessiva fatica, tutto da solo, ancora una volta!

orsetti 
orsetto io t'inculo!
ridefloz
thehowlers 
mare
dune
strava granfondo
ecco se proprio devo trovare il lato negativo di questa uscita sono le foto ... troppi selfie, speriamo meglio il video!


Nessun commento:

Posta un commento