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Visualizzazione dei post da 2015

PRE FESTIVE500 LONG DISTANCE

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Le previsioni sul tempo libero a disposizione per pedalare tra la vigilia di Natale e San Silvestro quest'anno non sono delle migliori ... quindi credo che percorrerò la maggior parte dei 500 km lungo la litoranea, cercando di riuscire a chiudere la sfida anche quest'anno.
Oggi ho provato quella che definisco la distanza lunga, i 100 km, da casa fino a Torre Colimena e ritorno.
Solitamente mi vesto nello studio di fianco la bicicletta, oggi l'ho fatto nel bagno ed ho visto i miei occhi allo specchio illuminarsi fin da queste semplici ma fondamentali, fasi.
Esco che fuori è ancora buio decidendo di arrivare entro le 2 ore al giro di boa dei 50 e rotti chilometri.
Pedalo costante e senza forzare mai, allo scoccare della prima ora sono quasi a 26 km (malgrado la sosta per alcuni scatti fotografici). Mi fermo per il caffè a Campomarino per fare altre foto e per fare due chiacchiere con una signora tedesca che portava i cani a passeggiare lungo la spiaggia, supero San Pietro in…

SABATO E DOMENICA

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Archiviata la settimana scorsa la Granfondo di Dicembre ora pedalo esclusivamente aspettando il 24 per iniziare il mio quarto FESTIVE500 consecutivo. Continuo le mie uscite in solitaria, ieri 60 km in litoranea oggi 100 km fino a Martina Franca e questa comodità di uscire da solo ed essere libero di metterti a tirare per due che incontri poco dopo la salita di Pilano, accodarsi a dei pazzi che da San Paolo ti portano fino alla discesa di Spacca Montagna ai 40 km/h e poi in discesa li vedo piombare a valle a più di 80 km/h ... il mio limite e 60!!  Loro girano per Grottaglie io dalla parte opposta per scendere verso Taranto, non prima di aver rifiatato dietro altri due ciclisti ed averne salutati un'infinità nel senso opposto e alla fine prendersi da soli il rischio e la responsabilità di pedalare (per questioni di tempo) sulla Statale.

I PRIMI 100 KM ...

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La mia vita è piena di segnali e io sono solo un MESSAGGERO (ma la Dopa è finita) ... ed in ogni uscita interpreto dei simboli.
Svegliarsi che fuori è ancora buio, guardare il sole arancione che si alza, piano, davanti ai tuoi occhi mentre già pedali per strada, il mare alla tua destra che evapora, la risacca del mare che s'incontra con il profumo della macchia alla tua sinistra proprio su quel confine che stai percorrendo in un fantastico silenzio. Il respiro, il sole che ti scalda il volto, il profumo del caffè nel nuovo bar in cui mi fermo, la ruota che affonda nella sabbia, i fenicotteri che prima planano sull'acqua come missili e poi si alzano in volo ...
Ho dei segni sul corpo, e delle scritte per non perdermi e non dimenticare mai, ma i primi 100 km si scordano in fretta, così come ci si dimenticano i gesti ... ma non sempre quello che fai ti viene riconosciuto. Hey tu!! (Who told You?) Sarà per la prossima volta.

Poi Emma mi guarda e mi chiede, <Papà, ma non c'è…

T R I N I T Y

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Durante la scorsa settimana ho pensato a questa pedalata, (memore di chi mi diceva che d'inverno non si sale perché poi non si deve scendere ... mah ...), salire Monti del Duca, Spacca Montagna e Pilano tutte insieme, nella stessa uscita nel mese di dicembre.
Ma in questo periodo in cui più intensamente di altre volte sto meditando sulle cose e su me stesso, sono diventato più impulsivo che mai, contrariamente al mio maniacale programmare le cose. Ascolto di più il mio respiro, entrando in contatto con me qui e ora!
Quindi dopo aver preso il sole ieri pomeriggio in una veloce uscita fino a Torre Ovo  e ritorno, questa mattina ho deciso di anticipare questa cosa, su due piedi prendo e inizio a salire.
Per vari intrecci familiari opto per una transizione in macchina fino a San Simone, alle 10:25 inizio a pedalare verso la salita di Monti del Duca, la più impegnativa.
Scendo e inizio il percorso a ritroso verso la seconda salita Spacca Montagna, il rampone iniziale anche se misura me…

E' FINITA

Come una luce che gira su se stessa, all'infinito, il vento che alza gocce dalla cresta dell'onda prima dello schianto sordo sulla roccia ... domenica e la luce che si abbassa ...

è finita ... la nostra fa-vo-la è finita, semplice e tragico ... è finita, tutto qua!

REVERSE ANGLE AND KARMA

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REVERSE ANGLE (liberamente tratto dal post di Ezio Avarello)
È stata una settimana difficile la mia. In una vita normale, la precedente, sarei stato due giorni a letto, nel silenzio della mia camera, a guardare il soffitto e a farmi schiacciare. E invece... tra delusioni e ossessioni nella testa, sguardo perennemente da decifrare, gola infuocata per le parole che non voglio gridare, ogni colpo di palpebra come una tempesta nell'anima ... il maledetto senso del dovere mi ha imposto di fottermene e di continuare come se nulla fosse. Mercoledì poi, a peggiorar le cose, la sorpresa, come l'appuntamento al buio o un fendente lucente nelle spalle e le relative bestialità, dette e scritte da chi evidentemente non vuole capire.Non venero DEI che puniscono, vivo e lascio vivere male. Questo è il mio mantra!
Il canto della sirena, anche stamattina è stato irresistibile, la mia vita normale, preparo la colazione per tutta la famiglia, un pò di pulizie in casa, do un passaggio alla mia co…

BREAK THE FOREST

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La bicicletta è ripetitiva?
Le strade che percorri ritornano periodicamente e quello che gli sta intorno segue il ritmo della vita.
Così ti capita di pedalare su una strada che hai fatto tante volte e vedere le stesse cose che hai visto chi sa quante altre volte.
Fai la fotografia all'alba, perché sei uscito in bicicletta alle 06:00 del mattino, passando davanti alla discoteca dove la musica tunztunza ancora ... l'alba che hai visto così tante volte, e fotografato, dallo stesso punto almeno 5 volte ... ma la bicicletta non è ripetitiva, mai ... anche se per andare avanti devi fare sempre la stessa cosa: Pedalare.
E quella stessa alba da quello stesso punto, oggi mi restituisce delle sensazioni diverse, ecco perché la devo fotografare, fermandomi un attimo, per poterla assimilare meglio.
Oggi non so dove andare, e così mi perdo nelle strade del quartiere, negli artigli di Freddy, alla ricerca di nuovi spazi per la mia Anima.
Inizio a salire, lentamente, oggi va così.
Ma la simb…

LA MIA PRIMA GARA

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Un giovedì sera vado da Cicli Marangiolo per fare due chiacchiere con Lalla e Ciccio ed ad un certo punto il Sig. Pino mi dice, < Perché non ti fai la gara domenica? >
Sono solo 65 km tra Lizzano e Torricella con arrivo in salita, un circuito da fare dieci volte.
Mi prendo la notte per meditarci su, non sono un agonista, non ho mai fatto una gara in vita mia e non lo so ...
Domenica sono ai nastri di partenza, il giorno prima sono uscito in bicicletta con Cicciogà, 50 km di litoranea per andarci a bere una birra a Lido Beirut, e le uniche raccomandazioni del Sig.re Marangiolo sono state < Non ti preoccupare, tu fai la tua gara, sentimi a me ... se succede qualcosa ci sono io! >
Alla fine a questa gara [9° Trofeo Marco Pantani città di Lizzano ndr) non siamo molti e si decide di fare solo sette giri.
Mentre si aspetta la partenza ascolto i discorsi dei ciclisti veri, quelli in gara e quelli che sono li per dare una mano.
Si conoscono più o meno tutti, si salutano, si scambi…

LA NEBBIA

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Prima o poi il cartello dei ciclisti da strada metterà una bomba sotto la mia bicicletta ... e boom!!
Ma io anche se sono peggio di loro (ndr), non sono come loro, o come alcuni di loro. Non quelli che incroci per strada che superi o che ti superano e saluti o magari anche no o magari invece inizi a parlare e nasce anche una bella conversazione, ma quelli di cui parlo male, come i professionisti in pensione, quelli che sparlano degli altri ciclisti, quelli dei trenini ciuff ciuff, quelli che si sbracciano e t'invitano ad unirti alla loro comitiva a due ruote pur vedendoti procedere nella direzione opposta: il penultimo sabato pomeriggio sulla Monacizzo-Lizzano mi esortava a tornare allegramente verso Campomarino urlandomi "Ueh ... gira", l'ultimo domenica mattina molto presto su Viale Magna Grecia prima mi fischia come ad un cane e poi "Ohe vieni con me!" manco fosse Gesù Cristo.

Ora il fatto di uscire da solo, oltre che dalla ricerca della pace e del silen…

RIDEUPCALVERA VIDEO

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Negli ultimi due mesi ho avuto talmente tanto da fare, e una certa difficoltà a stare seduto davanti lo schermo, che anche mettere insieme un pò di riprese video fatte durante la pedalata di Calvera mi sembrava una gran fatica.

Alla fine questo è il solito risultato che non mi convince mai abbastanza, e non riesce a restituirmi fino in fondo tutte le sensazioni provate ... ma come direbbe 7CRUSCHI, enjoy!

EPPURE SON SIMPATICO

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Sabato e domenica sono tornato a pedalare con la bicicletta da corsa sulle strade di casa.
Sabato mattina ho dato una bella pulita al mezzo e nel pomeriggio sono filato lungo la litoranea fino alla Bagnara per poi rientrare dall'interno.
Domenica mattina molto presto il percorso inverso, questa volta però fino a Campomarino, caffè e poi rientro dalla litoranea.

Ora chi mi conosce sa quello che penso in merito ai treni ...
Oggi mi è capitato però di essere assorbito da un bel gruppo sulla strada tra Lizzano e Monacizzo, la media anagrafica elevata della colorita compagnia doveva far presupporre una certa saggia intelligenza che invece non c'era!
Vento a favore si viaggiava ad oltre quaranta chilometri orari, le solite strigliate di qualcuno a quelli che avanti tirano troppo, io che fatico a mettermi a ruota di uno perché puntualmente ostacolato da un tipo con i baffi e bagarre finale sullo strappetto che porta all'abitato di Monacizzo, tutti tirano il fiato e scattano le sol…

NON SONO IO

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Mi sono svegliato all'ora della tigre, ho quasi tutto pronto, faccio colazione, vado al cesso e poco dopo sono già per strada. Non ho ancora deciso dove andare, ma la litoranea mi sembra troppo piatta, in tutti i sensi, quindi giro a destra e punto verso Taranto.
Sul cavalcavia del Chiapparo il sole lo guardo dritto in faccia ... buongiorno.
Attraverso la città poche macchine sono sul Punta Penna, Buffoluto, Paolo VI, Ippodromo, non incontro nessuno in bicicletta, proseguo e prima di Monteiasi devio sulla sinistra su quella salitella che mi ha sempre intrigato, niente di speciale e preso dalla pedalata finisco in una strada chiusa dietro al cimitero.
Riprendo la marcia in direzione Crispiano/San Simone dove vorrei prendere un caffè al Caffè del Borgo.
Ma con mia grande meraviglia per la prima volta nella mia vita lo trovo chiuso ... è in corso la “Sagra del diaulicchie ascquante” e penso che ho scelto il mese sbagliato per stare senza birra!

NON SONO IO 01 - Sto per uscire da San S…

AVETRANIGHT

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Anche questa è fatta!!
Avevo programmato ad inizio Maggio tre uscite per i mesi di Giugno/Luglio/Agosto e sono riuscito a portare a termine i miei intenti.
Il COASToCOASToCOAST il SAN VICHTHYOLOGY II (anche se con un mese di ritardo) e AVETRANIGHT.

AVETRANIGHT senza ombra di dubbio era l'uscita più impegnativa a livello emotivo. Una pedalata di notte su una strada isolata come quella dell'Arneo un pò mi spaventava ma per fortuna si è unita a questa insana idea Lalla, ci siamo presi per mano ed insieme siamo partiti in bicicletta da Monteparano, siamo arrivati ad Avetrana e siamo tornati indietro.

Non è la prima pedalata notturna che faccio, ma questa è stata la più bella, per la distanza, per il silenzio irreale tutt'intorno, per le luci dei centri abitati lontani, al di la dei campi e delle ombre della vegetazione, delle luci bianche delle stelle disseminate in un cielo calmo e libero e gli occhi verdi lucenti dei tanti esseri viventi che spiavano il nostro passaggio lung…

IL MIO RAPPORTO PIU' DIFFICILE

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I - GRAZIE
Subito vorrei ringraziare, in rigoroso ordine alfabetico, Cenzo e Maria Domenica ... due persone davvero speciali, un'amicizia di quelle fresche e sincere, senza troppi fronzoli, loro hanno lavorato per la mia sistemazione in masseria e alla fine invece mi hanno ceduto il loro trullo senza zanzare (ndr)! Ragazzi davvero grazie.
Grazie a Cicli Marangiolo che come sempre, anche a cavallo di Ferragosto, ha messo a punto la mia bicicletta per affrontare questa nuova avventura (#ledoppiesonoimportanti ...)
Grazie a Lalla ... per avermi prestato il portapacchi.

II - LA PERSONA
Ho un rapporto molto difficile con una persona. E' ostinata, orgogliosa, egoista e mi rende la vita più complicata di come già lo è. Ma questa persona non la posso allontanare, fa parte di me ... e allora l'affronto, ogni volta da solo, in sella ad una bicicletta!
Già, la bicicletta. Non volevo pedalare ad armi pari, sarei sicuramente andato avanti, quella persona, se pur cattiva e senza pietà, s…