Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta pilano

SETTANTADUE CHILOMETRI AVANTI CRISTI

Immagine
Sono quelle uscite sulle quali non scommetteresti, che partono in maniera strana e che senza nessuna stranezza ti sorprendono e ti restano scolpite. Come sempre più spesso accade non ho pianificato niente, ma lascio scorrere tutto fluidamente. Già la partenza alle 11:00 è anomala ma mescolata al sabato e alle strade sono uno dei punti di forza. Dalla solita rampa di lancio per la Valle d'Itria la traiettoria di avvicinamento a Martina Franca è la più comoda, Pilano e strada Montetullio. Anche lasciarsi di fianco il centro abitato è una scelta ormai vincente (almeno per le ore di punta) e il passaggio attraverso l'edilizia popolare mi ricorda che tutto il mondo è lo stesso paese. Rapidamente poi mi allontano in direzione Alberobello ed è sempre impressionante come bastino pochi chilometri per ritrovarsi immersi in una dimensione di completa sospensione temporale. Pietre che sembrano immobili da sempre e boschi che sussurrano al vento. Il bosco di Mangiata, il bosco Selva sono pr...

ZONA 167

Immagine
Quando lascio alle spalle la città risuonano ancora tra le strade vuote marce funebri che saturano gli spazi, dentro abbasso il volume, una madre con il cuore in mano dondola davanti alla fine. M'immergo in un mare di nomi e date, volti che nascondono storie di cui non so niente e l'eco delle loro voci si sovrappone uno all'altro e resta tutto indecifrabile, confuso. Quando riesco a puntare l'attenzione sull'unica voce che vorrei distinguere nitida e senza sovra incisioni una lacrima cade sul foglio e l'inchiostro si dilata nascondendo ancora una volta il significato. Sfilo via anche su questo agglomerato urbano, mi vedo di lato passare uno dopo l'altro gli archi dell'acquedotto, il cielo grigio davanti. Salgo lentamente, sempre più vicino, ma quando sembra essere a portata di mano ti accorgi che invece è ancora lontano. Abitazioni dalle geometrie elementari che sembrano essere uscite da una scatola di regoli. I binari sono una linea di demarcazione nett...

UN APRILE DA GENNAIO

Immagine
Capita che ti ritrovi a pedalare alla fine di Dicembre che sembra Settembre il mare calmo, la sabbia dorata, il sole che splende, l'aria tersa... Poi succede l'inverso in un Aprile che sembra Gennaio! I prati fioriti, una macchia gialla, viola e rossastra, gli alberi in fiore, peschi e albicocchi, il cielo grigio e una pioggia di petali bianchi, aria tersa, un timido sole e lo sguardo che cavalca il freddo. Ieri 106 km tranquilli prettamente pianeggianti sfidando un forte vento in compagnia, ma gli appuntamenti importanti (per me) rimandati lo scorso anno si avvicinano e nelle gambe devo mettere ancora tanto dislivello, così oggi decido di dedicarmi di più alle salite e con partenza da San Simone salgo Pilano, mi accodo ad un gruppetto di quattro ciclisti ma sono ancora freddo e soprattutto mi accorgo subito che hanno una gamba di gran lunga migliore della mia, mi sfilo subito tenendoli comunque a vista fino all'ingresso della masseria dove spariscono rapidamente tra le ram...

COASTOCOASTOCOAST 2022

Immagine
La domenica inizia prestissimo, fuori è ancora buio, ma il meteo non lasciava dubbi, ad ogni modo scruto le ultime stelle brillare in cielo. Sarà un giorno perfetto per arrivare sull'Adriatico e tornare indietro. Ma prima di uscire di casa ho una serie di consuetudini ed abitudini descritte già altre volte, per la prima volta invece vi mostro la mia "saddle cream" ... Love is Love ma credo più nel karma cogliendone la sarcastica ed ironica finalità, per sentirsi a casa ed essere presente nel qui e ora ci vogliono le palle! La strada è un po' la mia casa, tutto il tempo passatoci a giocare da ragazzino, gli oltre dieci anni in cui è stata il mio luogo di lavoro privilegiato, valgono una laurea ad honorem alla medesima università (ah, ah)! E la strada chiama sempre, passo il ponte (da mo') da prima che il sole si alzi sopra il profilo della città vecchia. La mia prima sosta è la solita. Poi prendo la via per Statte. Quando supero Italcave percepisco la temperatura ...

LA PACE NEL MONDO UN TARDO POMERIGGIO D'AGOSTO

Immagine
Quest'anno, malgrado i buoni propositi non ero ancora riuscito a fare una delle mie uscite pomeridiane con base San Simone. Passato il periodo migliore a metà Giugno eccomi due mesi dopo con la prima per questo 2021. Una cinquantina di chilometri per circa due ore e mezza di pedalata, l'occasione è perfetta anche per indossare per la prima volta la divisa che più di un mese fa Peppe mi aveva fatto vedere, tra le tante pazzie che nel corso degli anni mi ha propinato, pedalare per la pace del mondo, mi è sembrata la più facile! Subito su per il bosco di Pilano alla ricerca di fresco dislivello e cercando di evitare i tafani, supero prima della masseria un paio di ciclisti, uno con la maglia della Granfondo di Roma (di non so quale anno) l'altro con il completo della SS LAZIO, con tanto di aquila sulla schiena. Se non è un segnale di pace questo? Su per la salita dopo le prime curve si affianca un altro ciclista, andiamo su per un po' insieme, poi ognuno procede del suo pa...

WE ARE THE F**** ANIMALS

Immagine
In circa un mese di zona arancione ho dovuto pedalare all'interno del comune di Taranto (per fortuna si poteva) e non mi sono risparmiato, e anche se conoscevo a memoria i confini amministrativi pedalare con questo limite pre impostato non era il massimo. Con l'arancione che degrada nel giallo ho ricominciato a pedalare come ormai mi sono abituato da anni, pianificando percorsi e destinazioni su scala più larga (anche se sempre limitata e a misura familiare) o uscendo di casa senza una meta predefinita e pedalare fino a quando ho voglia fino a quando arrivo in un punto e decido di tornare indietro. Da quando siamo entrati in zona gialla a dir la verità il meteo non è stato favorevole e solo giovedì pomeriggio in pausa pranzo sono uscito per una veloce pedalata lungo la litoranea, fino alla marina di Lizzano per poi rientrare dai paesi. Una cosa che mi è mancata sono state le salite (che già in zona sono merce rarissima) e aver consumato la strada sullo strappetto dell'ippod...

COASTOCOASTOCOAST 2020 - MONOPOLI

Immagine
Come ogni anno dal 2013 affronto la traversata della Puglia dallo Jonio all'Adriatico e ritorno. Non scendevo a Capitolo dal 2016 e questa volta ho deciso di allungarmi fino a Monopoli. Partenza alle sei del mattino con un minimo di allestimento di borse per portarmi dietro più cose del solito. Da San Vito a Taranto con il fresco e qualche foto tra il canale navigabile e la Porta Napoli, poi risalgo i Tamburi procedendo in direzione Statte, che è la via più breve e facile per arrivare ai piedi della Murgia passando da Crispiano. Coast o Rione Tamburi A Crispiano mi fermo per un caffè al solito baretto in piazza, mentre aspetto al bancone mi devo sorbire le lamentele di un tipo che scendendo da Pilano si è trovato davanti un gruppetto di ciclisti fermi in curva a discutere tranquillamente. Li stavo buttando tutti all'aria! Ma perché lo dici a me? Gli do ragione e non ho intenzione di discutere sul rispetto e la prudenza reciproca, prendo il mio caffè e vado via. Inizio dopo poc...