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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

LA CLASSE NON E' ACQUA

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Oggi uscita leggera, niente pippe ...
Dovevo provare il nuovo manubrio e riprendermi dalla caduta di domenica scorsa.
50 km intorno a casa. Sulle prime la posizione delle braccia mi sembra strana, diversa, scomoda. Ma bastano una decina di chilometri per capire che è perfetta, soprattutto con le mani sulla piega sento il corpo che si unisce, ancora di più, magicamente, a tutto il resto.

Lascio la bicicletta sul bordo della strada per arrampicarmi su un'altura e scattare un paio di foto dell'Invaso Pappadai!
Mentre sto rimontando in sella, ancora nello sterrato, passano quattro ciclisti, della squadra della raccolta differenziata e uno di loro, al posto di conservare il fiato si lascia scappare l'immancabile commento simpatico della domenica, "Amu cacatu'?"

Non sarò mai come voi ... [domenica 02 Gennaio 2011] vale anche per voi, ciclisti della Domenica In.



FALL IN ROAD

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Ci sono dei giorni in cui esci in bicicletta e torni a casa non pienamente soddisfatto di come hai pedalato, le gambe che non spingono, un'eccessiva fatica anche su un percorso apparentemente facile il continuo chiudere gli occhi in segno di rassegnata sofferenza.
Esco comunque da una settimana molto impegnativa, ricca di stress mentale e affaticamento fisico, troppe serate che sono sconfinate nella notte e le abitudini che comunque mi svegliano sempre alla stessa ora.
Sabato pomeriggio ore 1400 il sole e il cielo azzurro hanno preso il sopravvento sulla pioggia ed il grigio e allora uscire anche solo per un paio di ore potrebbe essere la cura migliore.
Sulla litoranea fino allo strappo di Torre Ovo, poi giriamo per l'interno e ridiscendendo nuovamente sulla litoranea dalla Bagnara.
Andrea mi sta costantemente davanti, e quando riesco sfrutto la sua scia per rifiatare un po'. Sosta per un caffè al Bar San Remo ... dove veniamo accolti con agghiacciante calore e cortesia.

D…

DOMENICA DAVENTO

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Come s'incastrano le mie uscite in bicicletta a tutto quanto il resto è qualcosa che non si può spiegare ... come un tetris di altissimo livello, veloce e con poche rotazioni possibili.

Oggi era una di quelle domeniche in cui rimani a pranzo in famiglia, le chiacchiere, gli accenti sulle cose, il fuoco nel camino, gli amici che ti vengono a trovare il pomeriggio, la tisana, le candele profumate, l'arredo da ipermercato di basso livello ... praticamente una chianca che evapora!
Ma non sto parlando della mia domenica! Sono già passato attraverso il vapore ed oggi non ho famiglia, il fuoco nel camino è spento, non ho amici e resto al buio in silenzio.

Per strada non incontro nessuno, sono tutti seduti alla tavola del Padre.
Il vento è il mio nemico peggiore, da sempre, ma non ho mai avuto paura di affrontarlo e l'ho sempre fatto da solo e oggi lo guardo dritto in faccia, bocca chiusa occhi fissi che lacrimano quando arrivano gli schiaffi forti sulla guancia.
Per pedalare oggi…