lunedì 11 dicembre 2017

L'ENNESIMA GARA

Quando spunta il profilo della Murgia davanti ai miei occhi il termometro sul cruscotto della macchina segna 4°, fuori è ancora buio.
La temperatura alla partenza è ancora più bassa, il cielo inizia a prendere colore, poco prima della partenza si spegne l'illuminazione pubblica, e la luce dorata intorno alla campana della chiesa inghiottita dall'ombra metallica, inizio a salire tagliando il gelo del lungo rettilineo iniziale, i colpi sordi dei cacciatori echeggiano in un silenzio più intenso del solito.
Non incontrerò nessuno, solo il sole in cima a Pilano a metà tra la linea possente del muro a secco e le fronde scure ed irregolari che separano il bosco dal cielo.
Prima dell'incrocio ho un problema al cambio che non riesco a sistemare, sembra scorrere a fatica, decido però di andare avanti, ho nel mirino ancora una volta i tornanti dello zoo.
Lungo la strada per Martina Franca non ho più modo di scrutare il cielo, perché il fondo stradale inizia ad essere in molti tratti ricoperto di finissimo ghiaccio e non ho intenzione di correre inutili rischi, guardare la fredda polvere brillante che salta all'esterno del mio copertone anteriore è magico.
Sosta al Tripoli per un caffè e una pasta secca. Il centro storico è deserto esco sulla piazza dove stanno ancora installando le bancarelle del classico mercatino domenicale, taglio per la vecchia stazione ippica per prendere la strada secondaria che arriva sulla circonvallazione di Locorotondo. Il sole ormai è alto, ma fa ancora freddissimo, incrocio molti più podisti che ciclisti!
Questa volta alla rotatoria svolto a destra e pedalo, sempre con qualcosa che non gira alla perfezione, verso le Lame di Olimpia.
A Laureto prendo la statale per Fasano per poi iniziare la salita verso la Selva ...
Ma la strada è sbarrata dalle transenne e da due uomini della protezione civile! Chiedo se in bici si può passare ma, niente ... Anche oggi ho beccato la gara automobilistica! Questa è la terza volta, prima di uscire non basta più controllare il meteo, ma devo iniziare a seguire i calendari dei rally e delle targhe alterne.
Poco male, torno indietro e mi affaccio sull'Adriatico da un balcone più basso, poi torno indietro verso Locorotondo, divagando un po' per le tante traverse che si aprono sulla campagna circostante.
Evito il passaggio dal centro ed esco rapidamente dall'abitato prendendo la strada verso Martina.
Non essere salito sulla Selva sceso allo zoo e viceversa mi ha fatto risparmiare parecchio tempo, così questa volta, per tornare indietro, prendo in direzione Massafra, ovviamente sempre su una strada secondaria per scendere dalle Voccole e tornare indietro in perfetto orario, anche per lasciare la bicicletta dal mio meccanico di fiducia, aperto eccezionalmente di domenica mattina e per completare il programma del resto della giornata, .
L'ennesima gara, più presto, più freddo, più sole, nessuna legge, sono un Anarchico, nessuna classifica, non sono il primo, non sono l'ultimo ... sono semplicemente solo con me stesso e i miei chilometri da santificare non solo i giorni di festa, non solo dal 24 al 31 ... ma ogni fottuto momento!

il minimo indispensabile
albeggia sulla strada 
il sole in cima a Pilano
A chi crede di aver capito tutto ed invece non sa niente!
direzione Locorotondo
L'Adriatico dietro l'angolo
pietre d'Itria

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