ULTIMO POST DELL'ANNO

Non scrivo sul blog dai primi di Dicembre, raccontando il VII Giro delle Sette Chiese, poi qualche uscita, la storia del gettone al lavaggio automatico e infine la mia partecipazione al Blogger Day dove ho raccontato la mia esperienza di ciclista/scrittore o al contrario.
Mi ero organizzato uno schema da seguire, poi come spesso accade in un'uscita in bicicletta, cambi strada e tutto diventa diverso...
"Dal 2011 ho un blog, ridefloz. Ma la mia attività di scrittore online ha radici più vecchie, dal 2003 esiste il mio sito FLOZSTATION e sul finire degli anni novanta (credo era il 1998 o 1999) scrivevo su una web magazine chiamato FRITTO MISTO!
Nel 2010 una mia storia è stata pubblicata su ARMONICO un libro corale per Taranto (sotto il cielo rosso non si deve morire)
Ma ho iniziato a scrivere alle scuole medie, improbabili poesie, i primi testi dei gruppi musicali in cui ho militato come cantate stonato, le prime storie, un paio di acerbi romanzi scritti a mano su dei quaderni, qualche racconto stampato e distribuito in fotocopie!

In Ridefloz parlo principalmente delle mie uscite in bicicletta unendo in maniera naturale le mie due grandi passioni, cercando di non fare la cronaca sportiva delle mie pedalate raccontando a quanti km/h vado, segnando la frequenza del mio battito cardiaco, ma mi soffermo sempre sui panorami e sugli scenari che attraverso (che poi è il motivo per il quale mi piace pedalare) sulle emozioni che mi provocano.
Nei mie racconti spesso infilo tutto il mio mondo, la musica che ascolto i video e i film che vedo, quello che leggo.
Descrivo le mie sensazioni cercando di restituire parte di quel benessere fisico  e soprattutto psicologico che un'uscita in bicicletta restituisce.
Pedalare mi aiuta a riflettere e mi ritrovo sempre che il cervello elabora gli sbattimenti quotidiani, le preoccupazioni in una sorta di meditazione cinetica in cui spesso mi trovo a pensare a quello che scriverò rientrando a casa, annotando nella mente un semplice dettaglio riuscendo a legarlo con qualcosa di più grande.
Passare in bicicletta e come attraversare un corridoio in cui si aprono tante porte e se vuoi puoi iniziare a perderti in tutto quello che intravedi dietro la soglia.
Ridotta ai minimi termini, andare in bicicletta genera una traccia gps bidimensionale, la distanza e l'elevazione che il più delle volte sono i parametri con cui si valuta una tappa.
Ma ovviamente c'è tanto altro ancora, il fattore ambientale, quello umano e scrivere di questo è come aprire riquadro dopo riquadro quelle vecchie cartine geografiche che trovavi nel cruscotto della macchina di tuo padre che come un complesso origami si richiudono in una struttura solida multidimensionale che circonda la mia storia.

Questo è il mio ultimo post del 2019, ci risentiamo con il consueto report del festive500 e nel frattempo mi trovi su INSTAGRAMFACEBOOK

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