COASTOCOASTOCOAST - 2026 - "U' PISCQUETT'L ROAD"
Esplorate più o meno tutte le vie possibili per farlo (partendo da Taranto) questa volta per provare qualcosa di diverso sono uscito con la gravel, aggiungendo peso e comodità.
In realtà di sterrato ne ho pedalato pochissimo (su una traccia completamente nuova e specifica ci sto lavorando ma è ancora troppo dispersiva e rientrare nel primissimo pomeriggio è al momento impossibile)
Così per farla breve dopo la prima foto nella conca di San Vito illuminata dai primi raggi di sole inizio la risalita verso la Murgia procedendo in direzione Grottaglie, Villa Castelli e infine Ceglie Messapica (da qui il nome della traccia ndr).
Sosta al Caffé Centrale per poi riprendere la contorta strada che passa le contrade verso Ostuni sul lato sinistro della direttrice principale arrivando da Ceglie, l'Adriatico ormai dista soli pochi chilometri, alcuni dei quali scendono su una comoda pista ciclabile fino alla stazione, i restanti sulla corsia della provinciale verso Villanova.
Foto nel primo accesso possibile e rientro verso Ostuni, poi verso Ceglie attraverso le contrade sull'altro lato, nuova sosta per poi scendere verso Grottaglie dalla Specchia, costeggiare una movimentata pista dell'aeroporto verso Monteiasi, San Giorgio e infine verso casa con ultima foto sulla scogliera davanti ad un mare più azzurro e un'aria decisamente più rovente.
Attraversare la Puglia in bicicletta è come tagliare lentamente una torta e scoprirne uno dopo l'altro tutti gli strati di farcitura che la rendono unica, strati sovrapposti che cambiano anche con le stagioni, colori, profumi, sapori che sono gli attrattori per un turismo sempre più invadente.
Teste biondissime di famiglie nordiche che luccicano nelle bianche case rurali con piscina prese in affitto a settimana, cibo tipico con cui i nostri nonni ci hanno cresciuti che si trasforma in prelibatezza in chiave rivisitazione gourmet, sulla frisella tutto tranne olio e pomodoro, crema di cime di rapa e polvere di tarallo a ricordare i colori della terra...
I turisti in fila per un cappuccino ed un cornetto in un posto di tendenza ma che potrebbe essere ovunque, in qualsiasi non posto, Ingombranti souvenir luminaria.
Attraversare la Puglia in bicicletta Coastocoastocoast a Giugno come quest'anno o in inverno come altre volte è fare il pieno della sua bellezza, delle sue sfumature più sottili, delle sue contraddizioni della sua autenticità, come le foto di Puglia Cruda di Piero Percoco.
E allora niente fila all'American Bar, ma l'autentico Biscotto Cegliese (presidio slow-food) al Caffè Centrale dal 1861, niente lettino e ombrellone a lido lindo ma la foto tra i primi scogli accessibili di una costa (quella di Villanova) completamente recintata per lavori e complessi a schiera, niente panino di mare fast food ma un mezzo filone con prosciutto e formaggio e una birra fresca in una salumeria (proprio davanti ad un sushi) preparato da una signora sopra i 70 anni e mangiato su una sedia in plastica sul marciapiede di fianco ad un nigeriano in ciabatte che si è aperto la sua treqquarti con i denti e parla tutto il tempo al telefono con qualche connazionale che gli procura dei lavoretti.
Stradine sterrate nascoste tra gli alberi, fontane di acqua calda e H24 unica salvezza a buon mercato nel torrido primo pomeriggio sulla strada del ritorno.
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