mercoledì 16 ottobre 2013

EXTENDED EMOTIONAL EROICA

Erano anni che vedevo le foto e i video sull'Eroica, rimanendone affascinato. Qualche anno fa qualcuno mi aveva detto "Dobbiamo andare all'Eroica, con il tubolare sulla spalla ..." ma non sono stato dietro alle parole dette tanto per dire.
Poi quando si dice "Iscriviamoci!" con più convinzione la situazione cambia, perché cambiano le persone con cui lo vuoi fare, perché sai che non sono parole dette tanto per dire e perché l'Eroica è una tappa sul percorso che stai seguendo con quelle persone.

Ci siamo pre-iscritti in quattro e abbiamo solo sperato nella buona sorte. Siamo stati sorteggiati in tre (senza nulla togliere a Fabio) quelli con cui più ci tenevo a vivere quest'esperienza Cicciogà e il Dr. Fuentes oltre a Lalla e Vera iscritte all'istante perché donne, più Floz eccoci sul camper in direzione Gaiole in Chianti con le nostre biciclette eroiche e la nostra divisa.

VENERDI'-Partiamo anonimi da Taranto intorno alle 16:30 con tanto di spumante portato da Sante.Via autostrada e senza le soste di cui si favoleggiava, Roma, Terme di Saturnia, Pisa ... arriviamo nel cuore della notte a Gaiole. (Tutto quello che succede nel Camper merita un capitolo a parte che prima o poi verrà raccontato) Chiediamo informazioni ad una ragazza per strada indicazioni sull'area camper, ci biascica qualcosa ... è palesemente ubriaca ... poi ci chiede scusa e confessa di aver degustato troppo vino. Arriviamo nello spiazzo dei camper e troviamo dopo varie prove il nostro posto.
Ci sistemiamo per la notte e dormiamo sotto un temporale che stempera i nostri spiriti eroici.

nel cuore della notte

SABATO-Facciamo colazione, io non vedo l'ora di andare a registrarmi, "in giro c'è un sacco di gente" è la mia frase per spronare gli altri, ma piove ancora ... ma quando usciamo quello che si era percepito nella notte oltre la stanchezza è reale! Siamo a Gaiole in Chianti  tutto sembra parlare di biciclette. Biciclette dietro e di fianco ai camper, biciclette dentro le macchine e fuori le tende, biciclette attaccate ai pali ... striscioni, stand, bancarelle ... tutte le persone che incontri hanno quel qualcosa del ciclista ... il cappellino, la gamba depilata, l'abbigliamento tecnico. Fuori piove e noi siamo in fila nel settore dei nostri numeri. 3825 è il mio e sono il primo a ritirare il sacco gara.
Un giro sul tavolo del merchandising ufficiale ... il cappellino è il minimo obbligatorio da comprare.
Poi sotto la pioggia ci facciamo un giro tra la varia merce esposta. I ciclisti in giro aumentano a vista d'occhio, e nel giro di mezz'ora incrocio gli organizzatori e forse quello che mi sembra l'icona di tutta questa avventura Luciano Berruti, vestito d'ordinanza a strisce in bianco e nero!!
Ci ritiriamo in camper dove mangiamo e ci riposiamo. Nel pomeriggio usciamo nuovamente sotto la pioggia, ma il ciclismo si respira ovunque, nella mostra che visitiamo, nei discorsi che intercetti o quando ti appare davanti Francesco Moser.
Entriamo nel tendone dove si degusta Chianti, Chianti e ancora Chianti ... e per finire ceniamo con la chianina, riprende a piovere copiosamente, domani abbiamo l'Eroica, la nostra prima Eroica, speriamo bene.

sono OK

DOMENICA-Non piove e questo significa molto ... sono le cinque e sono già sveglio, mi vesto frettolosamente e vado a vedere la partenza dei percorsi lunghi. E' fantastico, non ci sono parole o fotografie che possano descrivere quello che si capta nel luccicare delle luci, nel rumore delle biciclette, nel vociare della gente pronta alla sua impresa, nell'arcobaleno delle divise che risplendono.
Qualche ora più tardi sarò parte di quella meraviglia per il percorso da 75km, si aprono le transenne e si inizia a pedalare.
Il Dr Fuentes si dilegua in discesa, noi restiamo uniti lungo la strada bellissima che sale verso il castello di Brolio.
Le colonne dell'ingresso del castello ... ho visto talmente tante foto di questo punto che mi sembra l'ingresso di casa mia, il primo tratto di strada bianca. Sono in estasi e salgo a tutta forza, arrivo con il fiatone ma felice come un bambino. Arrivano anche gli altri, arriva anche il Dr. Fuentes che questa salita l'ha sentita, non solo nelle gambe.
La discesa, le fotografie, il sole ... il leccio, il panorama ... pedalare insieme a tante persone, il racconto potrebbe finire qui, ma la strada da percorrere è ancora lunga e più ne percorri più la senti nelle gambe. Le salite sono davvero impegnative poi fatte con quei rapporti, anche le discese non scherzano e visto la scarsa presa dei miei freni non mi andava di scherzare per niente ... mi sono goduto in alcuni punti lo scenario che si apriva dietro un tornante facendolo a piedi!
Arriviamo al primo timbro e al primo ristoro continuiamo a pedalare insieme ognuno tenendosi per se le sue difficoltà. Sulle salite inevitabilmente ci perdiamo di vista per poi ricongiungerci e scherzare tra le smorfie di stanchezza che aumentano.
Dopo la sosta forzata di Panzano e malgrado i crampi che mi bloccano sulla Volpaia non rivedo più la mia squadra ... da quel momento stringo i denti, le salite sono a rischio crampi e le discese con poco freno e le mani che ormai mi fanno malissimo sono peggio ... strada in pianura alla fine non mi sembra di averne fatta poi tanta.
La stanchezza non mi fa assaporare completamente tutta la bellezza che mi sta intorno, anche se oltre la maglia di lana degli AUTOBANDEN qualcosa mi resta attaccato.
Sono a poche centinaia di metri dal traguardo ... ma aspetterò più di un'ora l'arrivo di tutti quanti gli altri. L'Eroica l'abbiamo percorsa insieme e tutti insieme l'abbiamo portata alla fine.

AUTOBANDEN

LUNEDI'-Lasciamo Gaiole in Chianti alle cinque del mattino e curva dopo curva, siamo nuovamente in autostrada, sono provato dalla bicicletta, e dalle poche ore di sonno (maldormite) di questi giorni ... mi ci vuole un pò per riprendermi, ma alla fine prendo il volante del camper e guido sereno (malgrado il vento e la pioggia) fino a Taranto, perché anche questa avventura ha avuto il suo happyending!!

E.E.E.-Non ho detto una parola su come venivano estratti i partecipanti all'edizione 2013 di questa Eroica (estrazione dal notaio) ho sperato ed avuto fortuna ad essere estratto, sono stato al regolamento per cui non capisco (una cosa che ho visto personalmente) come si possa partire dalla Sicilia e presentarsi alle 0530 del mattino con gli attacchi a sgancio rapido (?!) così come non capisco quelli che si cambiavano i pedali o la bicicletta ...
Allo stesso modo non capisco quelli che criticano quelli che avevano un casco contemporaneo (come noi) o un abbigliamento non completamente d'epoca!
Non ho mai partecipato a nessuna manifestazione ... ho pagato quello che c'era da pagare e preso quello che stava nel sacco gara, e i biscotti di castagne alla fine. Non so dire sinceramente se era misero o poco, non ho preso l'Eroica per un pacco!!
Ai ristori non ho trovato tanto da mangiare, ma comunque ho mangiato e bevuto ... ma sono io che sono arrivato tardi e dopo di me è arrivata gente che non ha trovato niente, pur essendosi iscritta regolarmente!
Ho letto i commenti di chi lamentava l'assenza di controlli anti-doping per i primi marziani arrivati alla fine ?!?!? Non so se avere più paura di chi usa il doping in manifestazioni come questa o di chi pensa che vadano eseguiti dei controlli in manifestazioni come questa ...
Io non ho usato niente, e prima della famigerata Volpaia mi sono bevuto anche due bicchieri di vino il resto non conta. Non è compito mio criticare o sovvertire un regolamento che ho letto ed accettato nel momento in cui mi sono iscritto. Non è compito mio parlare (che è sempre facile) su come fare e non fare le cose ... io ho solo fatto l'Eroica 2013 e l'ho fatta fino in fondo.
Questi e tanti altri ricordi mi porterò dentro per il resto della mia vita di appassionato pedalatore e di uomo i ricordi e i miei quattro timbri di controllo che certificano che si, malgrado tutto quello che vuoi, non ci sono storie. IO SONO UN EROICO!!

Eroico 2013

Altre mie fotografie le trovi qui

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