lunedì 7 settembre 2015

NON SONO IO

Mi sono svegliato all'ora della tigre, ho quasi tutto pronto, faccio colazione, vado al cesso e poco dopo sono già per strada. Non ho ancora deciso dove andare, ma la litoranea mi sembra troppo piatta, in tutti i sensi, quindi giro a destra e punto verso Taranto.
Sul cavalcavia del Chiapparo il sole lo guardo dritto in faccia ... buongiorno.
Attraverso la città poche macchine sono sul Punta Penna, Buffoluto, Paolo VI, Ippodromo, non incontro nessuno in bicicletta, proseguo e prima di Monteiasi devio sulla sinistra su quella salitella che mi ha sempre intrigato, niente di speciale e preso dalla pedalata finisco in una strada chiusa dietro al cimitero.
Riprendo la marcia in direzione Crispiano/San Simone dove vorrei prendere un caffè al Caffè del Borgo.
Ma con mia grande meraviglia per la prima volta nella mia vita lo trovo chiuso ... è in corso la “Sagra del diaulicchie ascquante” e penso che ho scelto il mese sbagliato per stare senza birra!

NON SONO IO 01 - Sto per uscire da San Simone in direzione Pilano quando un gruppo di ciclisti passa a tutta verso Crispiano, quello davanti mi urla "Ehi a do ste vè?" scambiandomi per qualcun'altro ma mica si ferma, e io "A Locorotondo!"
Giro per Pilano e in lontananza vedo qualche bicicletta. Non voglio stancarmi ma ho un passo diverso e supero gli ultimi tre prima della Masseria Pilano.

NON SONO IO 02 - Salgo nella macchia dietro non si sente più nessuno da parecchio ... avanti invece dietro la curva un ciclista solitario con la divisa di CicliMarangiolo, lo raggiungo mi affianco, non lo conosco benissimo ma mi sembra Nicolò S e gli dico "Ciao Nicolò!!" e lui in uno stretto dialetto "Ma ci si?"
Non è Nicolò ... gli dico un paio di cazzate e mollo anche lui.
Prima dello scollinamento altre due biciclette ... e che cazzo ormai ci sono, le raggiungo con maggior fatica ma ci riesco.

NON SONO IO 03 - "Ciao" gli faccio, "ciao" mi risponde uno e invece l'altro "Uè un CicliMarangiolo!!" ma non ho il tesserino con me e non lo posso dimostrare.

Prendo la solita strada verso Martina Franca con le idee ancora confuse ... ormai è chiaro che entrerò con la bicicletta per la prima volta nel centro storico di Cisternino, ma da quale parte?
Ho bisogno di un caffè e allora mi fermo al Tripoli dove ci metto il carico di un bocconotto ricotta e pera.
Mentre mangio mi viene in testa la salita di Giardinelli. Decido di andare verso la Selva, scendere e risalire e poi a Cisternino dalle Lamie di Olimpia.
Lungo la strada per Locorotondo un nuvolo di ciclisti in direzione opposta, proseguo sulla circonvalla e poi scendendo verso Laureto, più giù del semaforo della Selva e dopo un pò ecco Giardinelli e un cartello che indica 17% (una volta a casa scoprirò di aver fatto solo il tratto finale!!) riscendo verso il semaforo e risalgo verso Laureto, fontana e un pò di cazzeggio lungo la strada che si affaccia dall'altra parte della gravina poi verso l'Olimpia e finalmente a Cisternino ... che dirò non mi ha colpito. Decisamente meglio di sera, al bar in piazza una coca a 2€ insieme ad un gruppo di turisti ultrasettantenni.
Tavolini apparecchiati nei vicoletti, ma devo andare, non prima di un doveroso affaccio sulla Valle d'Itria.
Riparto in direzione Martina Franca e lungo la strada un cartello azzurro mi fa sorridere, mi ricordo un episodio, indimenticabile, del mese di Agosto.
Lo segue, stradine strette, curve salitelle ed eccomi di nuovo qui all'ASHRAM

NON SONO IO 04 - MA TU NON SEI CHILOIRO?

Lascio le stradine e sono a Martina Franca, scendo verso San Paolo, rapido e sicuro lungo Spaccamonti, verso la buca di Montemesola e poi davanti l'Ipercoop.
Torno a Taranto dalla CircumMarPiccolo ... sono a pezzi il vento contrario aumenta e faccio fatica ad arrivare in città, mi fa male la mano sinistra e ad ogni sussulto dell'asfalto il piede sinistro mi brucia.
Un'aranciata in un panificio e su Viale Magna Grecia due chiacchiere con Angelo Lo Sasso, anche lui in bicicletta, ma quando gli dico il giro che ho fatto mi guarda come se avesse visto un fantasma e forse lo sono, arrivo a casa per inerzia.
Stanchissimo ... una giornata di vento e caldo umido impestante.
Stanco che a questo giro non ho da snocciolare nessun significato nascosto, nessun doppio senso personale.
Una gran pedalata senza schiacciare "merde" lungo una strada a senso unico e come al solito solo IO e i miei 147 km!
guardare il sole in faccia
caffè Tripoli - Martina Franca
Giardinelli tratto finale
tre croci sopra 
la stanchezza a Cisternino


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