domenica 6 agosto 2017

COASTOCOASTOCOAST GIRITOIE STEP TWO

La traversata dallo Jonio all'Adriatico e ritorno è ormai un grande classico delle mie pedalate, la prima è stata nel 2013 con arrivo a Villanova di Ostuni così come l'anno seguente, nel 2015 e nel 2016 invece il giro di boa è stato Capitolo, quest'anno invece sono arrivato sulla costa adriatica di Savelletri.
In realtà l'obbiettivo principale era risalire per intero le Giritoie, però una volta arrivato a Fasano, visto l'orario mi sono fatto prendere dalla voglia di strafare e ho tagliato, con i miei tempi e i miei modi tutti e due i traguardi in una volta sola.
La partenza come al solito è intorno alle sei di mattina, di un sabato caldissimo a conclusione di una settimana davvero torrida.
La prima sosta in città vecchia per qualche foto, cercando di scansare i gabbiani neri che mangiano tutto il pattume abbandonato sul molo.
Mi lascio alle spalle la città e l'Ilva, attraverso Statte e faccio la mia seconda sosta a Crispiano per il caffè.
Salgo Pilano in scioltezza recuperando per strada un paio di ciclisti.
All'uscita del bosco faccio i primi conti con il caldo che dalla campagna circostante si convoglia verso l'asfalto per poi risalire lungo il telaio della mia bicicletta.
Finito il primo litro d'acqua nelle borracce e qualche bicchiere al bar del caffè mi fermo alla prima fontanella, bevuta, rifornimento e idratazione generale.
Martina, Locorotondo ... e sembra che faccia meno caldo, ma è solo una sensazione. Perdo un po' di tempo per delle foto prima di arrivare a Laureto. Alla fontana ricarico le borracce, mi disseto e malgrado il traffico mi do una più concreta rinfrescata.
Scendo dalla vecchia Laureto e sulla strada in senso inverso incrocio due ragazzi di colore che trascinano con enorme fatica a mano le loro mtb da combattimento.
Per Fasano esagero con i contro sensi, poi finalmente trovo la provinciale per Savelletri, ancora in pessime condizioni e con un traffico non indifferente.
Sono sul mare, e la Selva alle mie spalle sembra lontanissima.
Il caldo è davvero intenso ... mangio e bevo per rimettermi nuovamente in strada, riesco a saltare un bel pezzo di provinciale infilandomi nella traversa della stazione (dove qualche giorno prima guardando le mappe avevo trovato una stradina comunale che arrivava fin sopra a Fasano ... tra l'altro in gran parte ombreggiata.
Punto verso lo stadio attraverso la statale e sono all'imbocco delle Giritoie.
Il caldo che scende dalla Selva m'investe nuovamente, ma questa volta sono solo e non mi volto ... salgo la prima rampa, ok è andata ... Sembra tutto finito, poi vedo l'asfalto che s'impenna non voglio controllare la pendenza sul garmin, non posso staccare le mani dal manubrio per paura di rotolare giù dalla bici ... Inoltre devo costantemente superare un invisibile linea di fuoco, sull'asfalto scritte che incitano ma che hanno un velato sarcasmo macabro, bianco su nero..
La strada si addolcisce, ma la pendenza media di tutto questo tratto è al 10% ... Arrivo all'incrocio ed iniziano i tornanti.
Ho un momento di crisi, controllo il respiro, sento di essere al limite, anche quando potrei non forzo e i tornanti li prendo larghissimi.
Sono in cima, ma non mi sento un leone. Devo superare lo strappetto del Miramonti prima di trovare un po' di ombra e la fontana.
All'incrocio finalmente posso mettere i piedi per terra, sento le gambe leggere ... mi appoggio al muro.
Arrivo stralunato alla fontana, non so quanta acqua bevo, c'è un gran puzzo di urina. Mi tolgo il pezzo di sopra e mi infilo sotto il rubinetto.
Mi preparo l'integratore. Passerò qui almeno 15 minuti.
Sono talmente sotto tono che tutta la discesa della Selva la faccio con il 38.
Risalgo lentamente fino a Laureto e inizio il mio lento avvicinamento a Locorotondo.
Sulla strada una nuova fontana. A Locorotondo mi fermo da Ann per salutare Daniela, Andrea del negozietto di fronte invece mi apostrofa con un "tu si matt' uagliò!!".
Il tempo di un gelato per poi ripartire nel momento di massima intensità del caldo.
Il sole è allo zenit, and the road is lava!
A Martina compro 5 centesimi di acqua fresca, inizia qualche crampetto all'interno coscia.
Mi butto a piombo giù per Pilano e anche nel bosco è come attraversare un incendio!
Una bevanda gasata a San Simone ed infine un autentico bagno dentro la fontana.
Arrivo trafelato a Taranto, il limone sul lungomare ancora non c'è, ad un distributore 24h prendo una nuova bevanda gasata. L'ultima fatica per San Vito ... Cotto ma non abbastanza per rinunciare alla mia birra ghiacciata da Calm' Beach prima di disfarmi completamente nella doccia di casa.

Jonio e Castello Aragonese

Gabbiani locali

CC - stay tune

ora sto scendendo ma già penso alla risalita

Savelletri

chiesa e lungomare

in giro sul molo

Adriatico e cose ...

Jonio and beer in Calm'Beach

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