lunedì 21 agosto 2017

LA CRUZ

Può capitare di uscire dalla via di casa ed incrociare un ciclista che non avevi mai visto prima che esce dalla stradina proprio di fronte la tua e con lui iniziare una breve pedalata accompagnata da una piacevole chiacchiera, scoprendo amicizie in comune e tanto altro ...
Può capitare di sentire dietro le tue spalle l'avvicinarsi di un gruppo di ciclisti, e prima che ti passino speri di non sentire mai quella frase: Vieni con noi! Che invece puntualmente arriva pronunciata dal solito signore con i baffi ... E mentre sei a ruota, senza fatica speri di non sentire i soliti ammonimenti: Piano non iniziamo a correre altrimenti dietro perdiamo la zavorra e restiamo in pochi! Che invece puntualmente arriva.

Non fa per me, mi defilo fino a perdere contatto ... Lasciando credere di non stare al passo del baffuto filosofo del gruppo e mi ritrovo di nuovo da solo per i mie restanti 50 km, e i 63 di due giorni dopo e gli altri 68 del giorno dopo ancora.
No. non sono di quelli che vanno ai quaranta all'ora in gruppi da venti, sono di quelli che preferiscono andare ai venti e sbattere la faccia contro vento.
Andare in bicicletta è una croce che devo portare da solo ... Il più delle volte.














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