STONERIDE III

A dirla tutta, quando sono uscito dall'auto nella piazzetta di San Simone ancora deserta ho pensato, "Ma chi ma l'ha fatta fare?"
Vento fortissimo e freddo pungente e da solo.
Ma la giornata è tersa un'occhio alla campagna assolata e comincio a pedalare.
Il vento laterale sposta la bicicletta e devo fare attenzione.
Alla prima sosta per una ripresa sfilo una pietra, per stabilizzare la base della telecamera, da un già traballante muretto a secco e un piccolo smottamento mi fa perdere l'appoggio e cado rovinosamente sulle pietre, la cam cade nella scarpata tra i rovi.
"Ma chi ma l'ha fatta fare?"
Per un attimo ho pensato di rientrare, che forse oggi non era giornata, poi ricomincio a pedalare, a tratti il vento è favorevole, per quindici chilometri non incrocio nessuno e penso di essere l'unico cretino a sfidare questo tempo ma dopo poco, per fortuna, vengo smentito... Incrocio il solito gruppone "Uheee! Oheee! Gir!".
Inizio a salire la Specchia, il vento contrario in alcuni punti amplifica la fatica. Finalmente l'incrocio e il solito caffè.
Scendo con calma, con diverse soste, di nuovo in pianura e poi ancora in salita, Monti del Duca fino in cima senza mai fermarmi, sfrutterò la discesa per riprendere qualcosa, mentre incrocio diversi ciclisti impegnati nella loro scalata.
Ancora in piano, poi Spaccamonti, la prima rampa controvento è terrificante. Fino in cima e poi a scendere non troverò altre biciclette.
Rifiato lungo il tratto che mi porta all'incrocio di Pilano, ultima salita dichiarata di giornata, ma sono certo che non ci saranno bonus dell'ultimo minuto, il vento ha fatto il suo dovere trasformando in una lunga salita piatta tutta la strada dalla Specchia a San Simone.
Quando entro nel bosco mi libero dell'oppressione del vento, e approfitto della tranquillità per posizionare la cam in punti insoliti.
Vengo recuperato da un ciclista che sale a tutta e dopo poco sparisce dietro una curva. quando arrivo in cima decido di non tornare indietro e proseguire verso le Voccole, discesa e pausa birra a San Simone prima di rientrare a casa.
75 km e 1000 mt di dislivello. La giornata non era iniziata nel migliore dei modi, ma alle volte bisogna allenare anche la testa, che se ti molla quella, non ti salveranno mai le gambe!

Specchia Tarantina
Spaccamonti
Pilano
Vocole
San Simone

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