sabato 16 aprile 2016

HELLVISBACK

Tornare all'Inferno molto presto ...
Ma stai bene? hai mai visto un'alba così? Faccio 7 di mattina ma non centra l'occulto.
Pedalo in tranquillità lungo la SP48 in direzione Grottaglie, il sole alle spalle, mentre la Murgia più avanti è avvolta nella nebbia.
Non corro dietro a nessun tempo, non corro dietro nessuno, ma mi fermo solo una volta e il bivio dove circa un settimana fa sono caduto lo affronto con molta cautela, mi alzo sui pedali tiro un sospiro di sollievo.
Procedo, la nebbia continua ad accarezzare il verde profilo delle alture su cui inizio nuovamente a salire.
Sono tutti più bravi di te tutti più bravi di me ...

CROCE 1 Tiro a volo - Salgo bene, ho imparato a non forzare, andare regolare, controllo il respiro la nebbia nasconde il panorama che si vede alla fine della parte più dura della salita, devo comunque arrivare al bivio di Villa Castelli per il caffè. La strada si addolcisce, ma è sempre in salita, senza sosta, cinque km con alcuni dossi che non vorresti mai incontrare per strada.
La strada è asciutta, ma la discesa la faccio piano, anche perché inizio a scattare qualche foto e a filmare.
Lungo la pianura, con un asfalto davvero pessimo, che porta verso la prossima salita mangio qualcosa.

CROCE 2 Monti del Duca - Tra tutte le salite della Murgia credo che questa sia la più dura. Ho impressi nelle gambe i punti in cui non devi chiedere più di quello che realmente puoi dare, rallento e vado più su.
La nebbia è sparita, ora sono al sole, la pressione schiaccia resisto chiave di Volta è una croce senza chiodi ciò che chiamavi rivolta ora so che mi odi eppure mi amavi una volta.
Sono in cima, mi guardo intorno, metto le mani in tasca.
Di nuovo in pianura, asfalto migliore e primo panino, cammino in punta di piedi per non svegliare il diavolo! 

CROCE 3 Spaccamonti - Il primo tratto non è difficile, ma un lungo rettilineo al sole cocente. Ho deciso che non scenderò giù per questa strada ma continuerò a salire fino a San Paolo, quindi sono costretto a sacrificare la prestazione e fermarmi alla prima curva per i video.
Nuovamente in sella continuo la mia ascesa, due ciclisti mi passano con un gran passo, mi metto a ruota, ma dopo trecento metri il loro ritmo è insostenibile per me, mollo il colpo, ho ancora due croci e fino a San Paolo la strada anche se dolcemente sale sempre.
Prima della SS172 una fontana per riempire la borraccia ormai vuota.
Rischio qualche metro sulla Statale e poi mi butto giù per l'Orimini. La faccio per la prima volta in bicicletta e anche se la strada è a senso unico non voglio correre inutili rischi, studio lo stato dell'asfalto e mi godp lo scenario e a questo punto approfitto per cazzeggiare con la macchina fotografica.
Ancora un po' di statale poi nuovamente sulla SP48 in direzione Crispiano, mangio e faccio due chiacchiere con un ragazzo su una Bianchi Vertigo.

CROCE 4 Pilano - La salita inizia praticamente dal bivio, le pendenze non richiedono molto impegno anche se le precedenti si fanno sentire e non si può giocare come al solito.
Arrivo fino al bivio e torno indietro fermandomi al solito per il video ... bravo!
Le gambe iniziano a diventare pesanti, prima del canile mangio il mio secondo panino e comincio la scalata all'ultima asperità di giornata.

CROCE 5 Le Voccole - Anche questa salita è abbastanza impegnativa, la strada sale, anche se leggermente, da subito. A pochi metri ho un gruppo di ciclisti che normalmente avrei raggiunto, ma non me la sento di alzarmi sui pedali e soprattutto ormai mi manca solo questa per completare il mio pentacolo in perfetta solitudine Io provo a dare il meglio di me ma dove mi muovo c'è sempre uno che Pensa di essere il migliore, il migliore, il migliore.
E' dura, specialmente quando inizi a girare intorno alla masseria, ma più sali più il panorama prende forma alla mia destra, sono in cima.

E' finita, mi godo l'Inferno, rilasso le gambe e inizio a scendere, pedalando senza fretta verso la mia birra media alla spina a San Simone, tutto come da programma, capitolo chiuso, passiamo al prossimo:
Vai più veloce, più veloce, vai più veloce ...


Ancora nella nebbia
con tanto di "becco" in cima e al sole a Spaccamonti
Orimini
lo scorzone
Hell is round the corner where I shelter


* tratti da HELLVISBACK SALMO 2016 Sony BMG Records

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