Rilevatore cartografico, penso e digito parole sul web, ciclista bohemien a 360°
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Ci sono delle volte che esco in bicicletta e non ho molto da raccontare al mio ritorno.
Avevo programmato di fare il minimo indispensabile per chiudere la quarta Granfondo di Strava, 115 km senza troppa fatica, ad elastico, sulla litoranea salentina. In solitaria ad una media di 25 km/h e senza rinunciare alle soste per le foto, e per le stupidate come il tratto sulla passerella in legno sopra le dune di Torre Ovo. Questa volta non mi fermo dai fenicotteri rosa ma tiro avanti ed inverto la marcia a Punta Prosciutto.
Ci sono delle volte che non ho molto da raccontare dopo un'uscita in bicicletta, anche se alla fine non gli è mancato proprio niente!!
la macchia dopo Campomarino
Punta Prosciutto verso Torre Lapillo
Punta Prosciutto verso Porto Cesareo
il mare è calmo
alcuni capitani lasciano la propria barca affondare
Ci sono anche quest'anno, non ho perso un'edizione della randonnée organizzata dal Bici Club Ostuni. Bicicletta nuova, gambe tirate a lucido sono pronto per tornare a cimentarmi con il percorso lungo dopo il corto dello scorso anno. Ad una settimana dall'evento lancio la solita bomba in chat, ma tolte le solite "cazzate" l'unica adesione convinta è quella di Mimma, che proprio nei giorni a ridosso della randonnée sarà a Taranto. Mi sposto sulla chat privata e cerco di convincerla a fare il lungo, ma come molti esce da un Agosto "troppo rilassato", senza neanche un chilometro in bicicletta, insisto, ma non ci riesco. Allora anche se ci iscriviamo alla 200 le prometto di fare il corto (confidando però in un colpo di mano al momento della partenza). Nel frattempo qualche giorno prima mi becco lungo la SS106 con il Presidente Pino del Team Bike Matera per provare la misura del completo invernale. Anche lui è indeciso tra il lungo e il corto. Solita levat...
Sono abituato alle definizioni che si usano per descrivere un giro in bicicletta. Ad esempio Nino autore e regista dell'uscita gravel di domenica usa spesso " giro stratosferico " e ieri gliel'ho sentito dire anche di persona davanti alla birra finale, volti stanchi e orsi di peluche impassibili sui divanetti. Ma la stratosfera non appartiene a questa storia, questa è una storia della terra, quella più autentica, quella che da sola disorienta e riempie, la Terra più alta! Il cliché è sempre lo stesso, Peppe che mi tira dentro, io che per stare fuori una giornata devo far combaciare mille cose ma che mai come in questo periodo riesco a fare benissimo, io che mi fido ciecamente di Nino e non carico neanche la traccia, Peppe che si lamenta sempre e che nessuno lo ha obbligato a prendere la muscolare... Il percorso si snoda al confine tra la Puglia e la Basilicata, partenza ed arrivo da Gravina in Puglia con un anello che più o meno a metà passa da Irsina. Superata Mater...
Riprendere a raccontare un giro in bicicletta dopo tanto tempo potrebbe non essere facile. Raccontare il GIRO DELLE SETTE CHIESE XVI ancora di più perché il format è sempre lo stesso, pedali, chiesa, foto, pedali... TERRE ARSE si sviluppa poi su strade che ho percorso un'infinità di volte e che apparentemente non regalano niente di nuovo. Dopo due giorni di strada esco con la gravel e dopo aver stretto la cam (che non utilizzerò mai) al supporto del manubrio, dimentico il multi attrezzo sul davanzale di casa e quando me ne accorgo sono ormai lontano, se serve non potrò smontare neanche la ruota e allora per qualche minuto medito di cambiare itinerario ma dopo poco il suono delle cicale copre i pensieri negativi e continuo ad andare avanti. La mattina è fresca, qualche minuto dopo le 06:00 la strada mi porta verso Faggiano, punto di partenza ufficiale. Le chiese di questo giro le ho visitate praticamente già tutte in uscite precedenti in cui stavo pianificando e testando la traccia ...
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