domenica 2 aprile 2017

PESCE D'APRILE

Attraverso la città per comprare la plastichina, alla fine non la pago, ascolto quello che dice Vito ed esco senza il mio rilevatore gipiesse, senza calzini dell'oviesse ... Mi aggancio allo smartphone, mi triangolo con कान्तिपुर (Katmandu) ovunque vada, be the one.
Ritorno indietro tra le auto in fila per andare a far la spesa
nel traffico la situazione è pesa fa caldo sorridi ma fai l'offesa.
Sulla strada delle prostitute con il vento che soffia laterale
dopo la seconda rotatoria la prospettiva anale
tiro dritto con il rapporto più duro  sulla Rocca come un canguro, guardo indietro nel futuro.
Ma scendo e risalgo come l'involtino di Pechino
passo davanti alla Lumaca con il ricordo di una foto opaca
quando mi stavi dietro per ogni chilo-metro.
Piombo su Carosino passando per il campo santo pesco dal fondino e mi riposo come Tar/anto.
Che figa proprio sotto la diga - poi un rudere di una masseria alta tensione nobiltà e miseria basta credere.
Su una strada di merda ma veloce come in Laverda
very vintage Total, per la prossima uscita chiama e prenotal che ti mando affanculo, parlo sotto pentothal!
Stai a dieta e ti mangi la bieta col pezzo di carta sei una figlia di sparta
asctag in inglese ANAL-fa-beta.
Quanti chilometri ho fatto non lo so, incrocio la lumaca e m'intreccio gli arti in tutte le parti.
A quanto sto andando non lo so? Viaggiando in senso blando, Sayonara come Marlon Brando.
Asfalto nuovo da questa posizione non mi muovo a tornare indietro non ci provo, la prossima volta mi prendo l'ovo no di Pasqua no tregua ... Ingenua solidale equa.
Sto parlando della mia uscita in bicicletta non te ne andare, aspetta che non è mica la Gazzetta, ma non mi dovevi mandare le tue foto come Diletta?
Come una lunghissima salita, coraggio butta giù sta pita, cazzo che fatica.
Il gregario se la sta ridendo anche se è sparito nel plotone del socialone
ma se m'hai capito metti mi piace anche se tutto tace sopravvissuto anche a Space Invaders
sotto al ponte come Frusciante salutami il fante
le corna ma non da rocker, bella storia ti ho fatto Joe COOCKer.
Giro tondo torno a casa anche se non è la mia - tanti auguri bella zia.
Con lo yoga m'inarco, inutile che parlo, aspetto il prossimo imbarco il figlio del guardaparco, come dice Angelo "Ehy Marco"
Sessantasei chilometri e un'altra uscita che smarco.

scendo e risalgo come l'involtino di Pechino

passando per il campo santo

poi un rudere di una masseria alta tensione

Sessantasei chilometri e un'altra uscita che smarco



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